A Bologna i cani registrati all’anagrafe sono circa 80mila su una popolazione di 398mila abitanti, un rapporto che conferma quanto gli animali da compagnia siano ormai parte integrante della vita cittadina. Un dato che potrebbe portare a nuove misure nell’ambito della revisione delle norme sul decoro urbano.
A intervenire è stato il sindaco Matteo Lepore, che durante la trasmissione Dedalus su Ètv ha annunciato l’ipotesi di nuove regole per i proprietari di cani. “Chi fa fare la pipì al cane su portici o pavimenti deve portarsi una bottiglietta d’acqua per pulire, soprattutto d’estate”, ha spiegato, sottolineando la necessità di maggiore senso civico nella gestione degli spazi pubblici.
L’obiettivo dell’amministrazione è migliorare il decoro urbano e l’igiene di strade, portici e aree pedonali, riducendo cattivi odori e residui sui beni comuni. Una misura che, secondo il Comune, si inserisce in un più ampio percorso di responsabilizzazione dei cittadini.
Non si tratta di una novità assoluta: iniziative simili sono già state adottate in diversi comuni italiani, come San Benedetto del Tronto, Livorno e Martina Franca, dove sono stati introdotti obblighi per i proprietari di animali di pulire le superfici dopo la minzione.
Intanto, però, a Bologna si apre anche il fronte della convivenza nei quartieri. Nel Navile, tra Corticella e Arcoveggio, i residenti segnalano un aumento di petardi e fuochi d’artificio nelle ore serali e notturne, con conseguenze anche per gli animali domestici e la fauna dei laghetti.
“I cani sono terrorizzati e gli animali rischiano conseguenze gravi”, denunciano alcuni cittadini. Sulla questione è intervenuto anche il capogruppo della Lega in Consiglio comunale, chiedendo più controlli e sanzioni per gli autori dei disturbi.
Mentre il Comune lavora alle nuove regole, il dibattito si concentra così sulla convivenza tra cittadini, animali e spazi pubblici in una delle città italiane con la più alta densità di cani.





