Il Mondiale 2026 si prepara a entrare nella storia del calcio internazionale come la prima edizione a 48 squadre e con una cerimonia inaugurale diffusa su tre Paesi e due giorni distinti. L’evento, che segnerà l’avvio della competizione, coinvolgerà Messico, Canada e Stati Uniti in un format senza precedenti.
La regia della cerimonia è stata affidata a Balich Wonder Studio, realtà milanese specializzata nella progettazione di grandi eventi internazionali e guidata da Marco Balich, già autore di numerose cerimonie olimpiche e di spettacoli globali come quella dei Mondiali in Qatar 2022. Per l’edizione 2026, la FIFA ha annunciato il coinvolgimento di circa 900 persone nell’organizzazione complessiva dello show inaugurale.
Il programma prevede due giornate principali. L’11 giugno si partirà dal Messico, con la cerimonia allo Stadio Azteca di Città del Messico, dove sono attesi artisti internazionali tra cui Shakira, Burna Boy, J Balvin e Maná. In quella stessa sede si disputerà il match inaugurale tra Messico e Sudafrica.
Il giorno successivo, il 12 giugno, sarà la volta di Canada e Stati Uniti. A Toronto, al BMO Field, saliranno sul palco artisti come Alanis Morissette, Michael Bublé e Alessia Cara, prima della partita tra Canada e Bosnia Erzegovina. A Los Angeles, invece, il SoFi Stadium ospiterà le esibizioni di Katy Perry, Future, Anitta e altri artisti internazionali, prima del match tra Stati Uniti e Paraguay.
Tra le curiosità, spicca la partecipazione di Shakira, unica artista ad aver firmato due inni ufficiali dei Mondiali dopo il successo di “Waka Waka” nel 2010 e il nuovo brano dedicato all’edizione 2026. L’inaugurazione sarà inoltre la prima nella storia della Coppa del Mondo a essere distribuita simultaneamente su tre città e tre nazioni.
Lo Stadio Azteca entra così nella storia del calcio mondiale come il primo impianto a ospitare tre cerimonie inaugurali della Coppa del Mondo, dopo le edizioni del 1970 e del 1986, confermandosi uno dei luoghi simbolo del torneo.
Con questa formula innovativa, la FIFA punta a dare al Mondiale 2026 un’apertura spettacolare e globale, in linea con un’edizione destinata a segnare un punto di svolta nella storia della competizione.





