Un episodio di violenza ha scosso il Pronto Soccorso dell’Ospedale del Mare di Napoli, nel quartiere Ponticelli, dove un paziente e alcuni familiari hanno aggredito il personale sanitario, devastato il triage e tentato di sottrarre l’arma a una guardia giurata. La struttura è stata costretta a limitare temporaneamente gli accessi ai soli codici rossi per motivi di sicurezza.
Secondo le ricostruzioni, tutto sarebbe iniziato da una richiesta di informazioni degenerata rapidamente: un infermiere sarebbe stato colpito con una testata al volto, mentre un secondo operatore intervenuto per mediare sarebbe stato aggredito con schiaffi. La situazione è poi precipitata, con il coinvolgimento anche dei familiari del paziente.
Nel caos, uno degli aggressori avrebbe tentato di sfilare la pistola d’ordinanza alla guardia giurata presente, prima che il gruppo si scagliasse contro l’area triage, distruggendo arredi e strumentazioni. La direzione sanitaria ha quindi disposto la sospensione temporanea degli accessi non urgenti per ripristinare le condizioni di sicurezza.
A denunciare l’accaduto è l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, che parla di un’ennesima aggressione ai danni del personale sanitario nell’area napoletana nel 2026, sottolineando un quadro di crescente tensione nei pronto soccorso. Sulla vicenda interviene anche l’Associazione Nazionale Guardie Particolari Giurate, che rilancia la necessità di rafforzare la sicurezza nelle strutture ospedaliere.
Il presidente dell’associazione, Giuseppe Alviti, propone un potenziamento dei presidi delle forze dell’ordine e la presenza dell’Esercito nei punti più critici, oltre al rafforzamento delle tutele per il personale di vigilanza. “Le attuali misure non sono più sufficienti a contenere l’escalation di aggressioni”, ha dichiarato.





