FIRENZE (ITALPRESS) – “Quanto si sta annoiando in questo momento LeBron James a Los Angeles? Lui si annoia, cioè ha perso quello che in America si chiama ‘drive’, ovvero non può smettere perché il suo corpo gli dice che non deve smettere, ma oggettivamente gli manca qualcosa di chi è, di chi è sempre stato, eppure è impressionante vedere un ultraquarantenne con quel livello psichico, fisico e mentale che non è capace di dire ‘basta’. In più, tecnicamente, ogni volta che fa due punti sono altri due punti sulla strada che va sulla Luna. Queste cose contano, ma in realtà i giocatori pensano un’altra cosa ‘How many rings’. Contano quelli, gli anelli della vittoria. Tutti guardano al numero uno”, ovvero Michael Jordan, “sei finali, sei titoli, sei Mvp, che tanto non può arrivarci nessuno a sei finali, sei MVP, sei titoli. Nemmeno lui che eppure ha giocato col 23 proprio per omaggiarlo, però se stai costruendo parte della leggenda, non hai voglia di leggere l’ultima pagina”. Lo ha detto il giornalista Federico Buffa, fra i conduttori della cerimonia della trentesima edizione del Premio internazionale Fair Play Menarini.
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