Svolta parziale nella vicenda legata alla gestione del parcheggio dell’azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino. Dopo le accese polemiche, la formale diffida e la minaccia di far scattare esposti all’Anticorruzione e alla Procura della Repubblica, la Pessina, società che gestisce il servizio di sosta, ha deciso di fare un passo indietro inviando una lettera di risposta allo Sportello dei Consumatori.
Nella missiva, l’azienda ha espresso le proprie scuse ufficiali per i disagi causati agli utenti nelle scorse settimane, comunicando contestualmente di aver provveduto al ripristino della piena funzionalità delle casse automatiche, il cui malfunzionamento aveva generato caos e proteste tra i cittadini e i familiari dei degenti.
La pezza a colori della società di gestione, tuttavia, non basta a chiudere definitivamente il caso. Lo Sportello dei Consumatori mantiene infatti la guardia alta e punta il dito sul vero fulcro della controversia: il sistema di tariffazione.
L’avvocato De Cunzo ha ribadito con fermezza la necessità di una revisione immediata delle modalità di pagamento, chiedendo che si passi a una tariffazione a frazione, in modo che l’utenza paghi esclusivamente per l’effettivo tempo di sosta e non secondo un rigido e penalizzante computo a ore intere.
Per sbloccare lo stallo e tutelare i diritti dei cittadini, i rappresentanti dei consumatori hanno chiesto l’apertura immediata di un tavolo di concertazione ufficiale con la direzione generale dell’ospedale Moscati, guidata dal manager Perito. L’obiettivo è ridefinire le regole del servizio per garantire standard dignitosi ed equi all’interno di un’area sensibile come quella ospedaliera.





