PALERMO (ITALPRESS) – “Siamo qui per ricordare e omaggiare chi ha vissuto, lottato e lavorato per un ideale di giustizia fino all’estremo sacrificio, ma siamo qui anche per rinnovare l’impegno della magistratura tutta affinché quella sete di verità sulle stragi da parte dei familiari delle vittime e della collettività venga finalmente saziata. Siamo qui inoltre per dire che non va abbassata la guardia: dopo i recenti episodi abbiamo capito che la mafia è ancora ben radicata sul territorio, serve un’opera a livello sia culturale che di repressione e serve che ciascuno faccia la propria parte, dai magistrati agli insegnanti fino ai consiglieri di circoscrizione, agli imprenditori, alle associazioni. Ci sono ancora troppe ombre da dipanare legate alle stragi di quelle stagioni: la speranza è che la magistratura, che ha tutti i mezzi e le competenze, possa fare il proprio lavoro. In questi anni si è andato in varie direzioni, speriamo davvero che questa verità possa finalmente arrivare a beneficio dei familiari delle vittime, dei magistrati stessi e dell’intera collettività”. Così il il presidente dell’Anm, Giuseppe Tango, nell’Aula Magna del Palazzo di Giustizia di Palermo.
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