Tre persone sono state iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Tivoli per la morte del bambino di cinque anni, deceduto mercoledì nella piscina comunale di Monterotondo, alle porte di Roma, durante le attività di un centro estivo. L’ipotesi di reato formulata nei loro confronti è omicidio colposo, mentre gli inquirenti proseguono gli accertamenti per identificare tutti i soggetti responsabili della sicurezza all’interno della struttura.
La tragedia si è consumata nella mattinata, quando la vittima si trovava all’interno di una vasca profonda circa 1,20 metri insieme ad altri quindici bambini partecipanti al centro estivo. Secondo le prime ricostruzioni, il piccolo sarebbe stato colto da un malore improvviso. Nonostante il tempestivo intervento del personale presente sul posto, ogni tentativo di soccorso si è rivelato purtroppo inutile.
Nel frattempo, la struttura è stata posta sotto sequestro giudiziario. I carabinieri della compagnia e della stazione di Monterotondo, coordinati dalla Procura, stanno effettuando tutti i rilievi tecnici e le verifiche necessarie per fare piena luce sulla dinamica dei fatti e accertare eventuali responsabilità nella gestione e nella sorveglianza dei minori.






