Si accende una durissima polemica politica attorno al futuro della piattaforma logistica della Valle Ufita, un’opera considerata strategica per lo sviluppo infrastrutturale ed economico dell’Irpinia e dell’intera Campania. Al centro dello scontro c’è la notizia dell’assenza dei 140 milioni di euro destinati al progetto all’interno dell’appostamento delle risorse per l’annualità corrente.
L’allarme è scattato da parte del centrodestra: i deputati Gianpiero Zinzi (Lega) e Gianfranco Rotondi (Fratelli d’Italia) hanno attaccato frontalmente l’operato del governo regionale campano, accusandolo di disattenzione e mancanza di programmazione su uno snodo fondamentale per il territorio. A testimonianza della centralità della vicenda nell’agenda politica del centrodestra, la consigliera regionale Maria Luisa Aquino ha provveduto a consegnare direttamente nelle mani del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, un dossier dettagliato sullo stato e sui ritardi delle infrastrutture irpine, con un focus prioritario proprio sulla piattaforma della Valle Ufita.
Non si è fatta attendere la risposta da Palazzo Santa Lucia, dove il Partito Democratico si è mosso per ridimensionare la vicenda tramite le dichiarazioni del consigliere regionale Maurizio Petracca e del vicepresidente del Consiglio Regionale Mario Casillo, i quali hanno parlato di una semplice incomprensione di natura tecnica. Secondo quanto spiegato dai rappresentanti della maggioranza regionale, i 140 milioni di euro non sono affatto andati perduti: la mancata presenza delle risorse nella cassa dell’annualità in corso è legata esclusivamente alle tempistiche di Ferrovie dello Stato, che non ha ancora completato l’iter progettuale né aperto le gare d’appalto per l’esecuzione dell’opera. Trattandosi di fondi non ancora impegnabili tramite bando, le somme sono state semplicemente riallocate e spostate all’annualità successiva, periodo in cui Ferrovie dello Stato dovrebbe ultimare i progetti e procedere con le relative gare.
Nonostante le rassicurazioni di natura contabile fornite dalla Regione Campania, la tensione resta molto alta. La piattaforma logistica della Valle Ufita, strettamente collegata all’opera dell’Alta Capacità Napoli-Bari, rimane un nervo scoperto nel dibattito sullo sviluppo delle aree interne della Campania, con le forze politiche divise tra chi denuncia ritardi inaccettabili e chi difende la correttezza del cronoprogramma finanziario.






