Clima teso nel cuore dell’Irpinia attorno al futuro delle infrastrutture strategiche per le aree interne. Questa mattina, davanti ai cantieri della stazione Hirpinia dell’Alta Velocità/Alta Capacità a Grottaminarda, si è svolto un partecipato sit-in di protesta organizzato dalla Lega. L’iniziativa, che ha visto la presenza di dirigenti, amministratori e militanti del partito guidati dal presidente provinciale Ciro Aquino, ha riacceso i riflettori sulle risorse destinate alla Piattaforma Logistica della Valle Ufita.
Al centro della mobilitazione vi è una richiesta perentoria d’immediata chiarezza indirizzata ai vertici di Palazzo Santa Lucia. Ciro Aquino ha sollecitato interventi ufficiali da parte del Presidente Roberto Fico e della Giunta regionale, affinché venga chiarito con trasparenza se i fondi previsti dall’Accordo per la Coesione ed destinati all’opera irpina abbiano subito modifiche a seguito della delibera numero 656 del 29 settembre 2025. Il sospetto sollevato durante la manifestazione è che parte di quelle risorse sia stata dirottata verso altri progetti, con particolare riferimento all’area del Salernitano.
Nel suo intervento, Aquino ha evidenziato come il territorio meriti risposte documentate e non generiche rassicurazioni, chiedendo di conoscere l’effettiva disponibilità economica e lo stato attuale del cronoprogramma. Ha poi lanciato un appello diretto agli amministratori locali e ai sindaci dell’Irpinia, invitandoli a superare gli steccati di appartenenza politica e a fare fronte comune per difendere il futuro dell’area.
La critica si è poi allargata all’operato generale dell’ente regionale, accusato di trattare le aree interne con disattenzione e di limitarsi a promesse mai tradotte in fatti concreti, soprattutto al momento delle decisioni finanziarie.
Da parte sua, la Lega ha confermato che l’azione politica e istituzionale non si fermerà qui. La Piattaforma Logistica viene considerata il naturale e fondamentale completamento dello snodo ferroviario dell’Alta Velocità per il rilancio di tutto il Mezzogiorno. L’intento proclamato è quello di tutelare il lavoro svolto a livello governativo dal ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, garantendo che le risorse promesse rimangano vincolate allo sviluppo economico dell’Irpinia.






