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Messina: crollo a Pistunina, si scavano le macerie alla ricerca dei dispersi

Una violenta scossa al quartiere costiero di Pistunina, nella periferia sud di Messina, ha trasformato una tranquilla giornata in un incubo. L’improvviso crollo di una palazzina – una struttura che ospitava esercizi commerciali al piano terra e al primo piano, e abitazioni private al secondo – ha lasciato dietro di sé una scena di totale devastazione. Tra i detriti e la polvere si cercano disperatamente almeno sei dispersi, quattro dei quali appartenenti a un unico nucleo familiare, mentre i soccorritori continuano a lavorare senza sosta nel tentativo di individuare segnali di vita.

Il bilancio provvisorio parla già di tre feriti accertati. Il più grave di loro è stato trasportato in codice rosso al Policlinico universitario “Gaetano Martino” di Messina, dove la direzione sanitaria ha immediatemente attivato il piano di emergenza interno, richiamando in servizio anche personale medico e specialisti da altri presidi ospedalieri della zona per far fronte alla situazione. Altre persone che hanno riportato lesioni nell’impatto sono state distribuite negli differenti ospedali della città; fortunatamente, per queste ultime, i medici escludono il pericolo di vita.

Tutta l’area circostante l’edificio è stata tempestivamente transennata e completamente interdetta al traffico veicolare e pedonale per garantire ai mezzi di soccorso di operare nella massima sicurezza possibile. Da ore, i Vigili del Fuoco stanno affrontando una vera e propria corsa contro il tempo. Le operazioni sono tutt’altro che casuali: si segue un protocollo d’intervento rigoroso per evitare che ulteriori cedimenti possano compromettere la stabilità dei detriti ancora pericolanti.

A coordinare gli interventi sul posto è il comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, Michele Burgio, che ha fatto il punto sulle complesse operazioni in corso. Le speranze di ritrovare superstiti restano concrete: le fatidiche 36 ore, termine oltre il quale le probabilità di sopravvivenza calano drasticamente, sono ancora lontane e le ricerche proseguono a ritmo serrato.

La strategia adottata dai soccorritori si fonda sull’incrocio delle testimonianze dei residenti e dei parenti, utili a mappare i punti esatti dell’immobile in cui si presume potessero trovarsi le persone al momento del crollo. Sul campo sono operative le unità speciali USAR (Urban Search and Rescue), altamente addestrate per le operazioni di ricerca e salvataggio in contesti urbani complessi. Al loro fianco stanno lavorando in modo sinergico le squadre cinofile, il cui fiuto rappresenta un supporto strategico insostituibile per individuare con precisione la presenza di eventuali superstiti intrappolati sotto i cumuli di cemento. La città di Messina resta con il fiato sospeso in attesa di notizie dai soccorritori.

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