Un tragico bilancio di sangue e terrore scuote la Thailandia. Un ragazzo di soli 14 anni ha aperto il fuoco all’interno dell’istituto scolastico “Debsirin Nonthaburi”, situato nel distretto di Bang Kruai, nella provincia di Nonthaburi, subito a nord della capitale Bangkok.
La dinamica ricostruita dalle forze dell’ordine e riportata dall’agenzia Afp descrive una sequenza di eventi drammatica iniziata tra le mura domestiche. Prima di recarsi a scuola, il giovane avrebbe ucciso i nonni a colpi di pistola all’interno della loro abitazione. Impadronitosi dell’arma del nonno, il quattordicenne si è poi diretto verso il plesso scolastico, dove ha scatenato la sparatoria prima di rivolgere l’arma contro se stesso e suicidarsi.
Secondo quanto confermato dalle autorità locali e dalla polizia di Nonthaburi ai microfoni della Reuters, la persona accusata del gesto ha causato in totale la morte di otto persone: i due nonni, tre insegnanti e tre studenti.
Resta invece ancora incerto il numero esatto delle persone rimaste ferite nel blitz. Le stime ufficiali fornite inizialmente dalla polizia parlano di almeno quattro feriti ricoverati, tra cui un docente e tre alunni. Tuttavia, fonti internazionali come Al Jazeera tracciano un quadro ancora più grave, riferendo di almeno 20 persone ferite a causa dei colpi d’arma da fuoco ed erogate ai soccorsi nelle strutture ospedaliere della zona.
La zona è tuttora presidiata dalle forze di sicurezza, mentre gli investigatori proseguono i rilievi per chiarire il movente dietro la strage.






