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Schengen sospeso tra Italia e Spagna: prorogati per 15 giorni i controlli sui voli e i porti

L’Italia ha disposto la proroga per ulteriori quindici giorni del ripristino dei controlli alle frontiere aeree e marittime per i passeggeri provenienti dalla Spagna. La misura, scattata inizialmente il 1° agosto a seguito della crisi migratoria nell’exclave spagnola di Ceuta, proseguirà fino a metà settembre. Immediata la risposta speculare del governo di Madrid: l’esecutivo guidato da Pedro Sánchez ha prolungato per due settimane i controlli sui passeggeri in arrivo dall’Italia, invocando il principio di reciprocità.

Il ministro dell’Interno italiano, Matteo Piantedosi, ha chiarito che la decisione è stata presa d’intesa con le analisi del Comitato Immigrazione e Sicurezza, a causa del permanere dei fattori di rischio ma riservando una durata contenuta al provvedimento in virtù degli sforzi del governo spagnolo. «Confido che possa essere l’ultima proroga – ha affermato Piantedosi –, il che significherebbe un progressivo ritorno alla normalità. Siamo pronti a collaborare con Madrid e l’Unione Europea». Il titolare del Viminale si è inoltre confrontato al telefono con l’omologo Fernando Grande-Marlaska in un colloquio definito costruttivo.

Sul piano operativo, il bilancio del mese di agosto tracciato dal Viminale registra 31 provvedimenti di respingimento alla frontiera (tra cui 8 a carico di cittadini marocchini), quasi 500 mila persone vagliate tramite le liste passeggeri, oltre 180 mila viaggiatori identificati all’arrivo dalla Spagna e 6 arresti.

Nel frattempo a Ceuta la tensione resta alta. Nelle scorse ore si sono verificati scontri tra i migranti in attesa di accedere a una tensostruttura di accoglienza a Loma Colmenar, culminati con colpi d’arma da fuoco sparati in aria a scopo dissuasorio dalle forze dell’ordine per riportare la calma. Sul piano politico-diplomatico, il premier Sánchez ha denunciato l’azione di reti di disinformazione russe e israeliane vicine ad ambienti dell’ultradestra, che avrebbero diffuso fake news su presunti blocchi dei respingimenti per spingere i migranti verso l’exclave. Ricostruzione subito respinta dal portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, che ha negato qualsiasi coinvolgimento di Mosca nella vicenda.

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