Problemi complessi richiedono soluzioni complesse, e lo sappiamo bene ogni volta che la pioggia batte forte sulla nostra città e, nelle stesse zone, si ripetono i medesimi disagi. È una frustrazione profonda, che comprendiamo e condividiamo pienamente. Spesso la scorciatoia è pronta a farsi avanti sotto forma di un colpevole da indicare o di uno slogan da ripetere, ma poi torna la pioggia e il problema resta esattamente lì. Una città non si governa inseguendo l’indignazione del giorno, e sarebbe disonesto far credere che esistano soluzioni rapide o miracolose.
Questo problema non nasce oggi. È il conto salato presentato da decenni di cemento e asfalto, anni in cui si è edificato come se l’acqua non dovesse mai reclamare il proprio spazio naturale, una criticità che oggi si somma in modo impattante a un clima profondamente cambiato. Per questo motivo la sola manutenzione ordinaria non basta più: il clima cambia, la città cambia, e bisogna avere il coraggio di voltare pagina. Restituire spazio alla natura e fare del verde un’infrastruttura strategica rappresenta l’unica vera via per il futuro, l’opportunità concreta di smettere di rincorrere le emergenze per cominciare a prevenirle.
È una sfida che riguarda tutta la comunità, non soltanto l’Amministrazione comunale. Proprio per questo motivo è nata l’iniziativa Avellino Cura Comune, perché prendersi cura della città è una responsabilità che si rinnova ogni giorno e che merita di essere vissuta insieme, da protagonisti e non da spettatori. La città di domani, più sicura e vivibile, nasce inevitabilmente dalle scelte coraggiose che abbiamo la forza e la determinazione di compiere oggi.






