Servizio di alto impatto per i carabinieri della compagnia di Napoli Poggioreale che passano al setaccio le vie del quartiere est del capoluogo partenopeo.
126 le persone identificate, 51 veicoli controllarti, 22 sanzioni al codice della strada elevate e 7 le persone segnalate alla Prefettura per uso personale di droga. Un arresto e 13 le persone denunciate.
A finire in manette è un 34enne, già noto alle forze dell’ordine. Perquisito è stato trovato in possesso di una busta con 2 panetti e 5 dosi di hashish, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento. Arrestato, è ora ai domiciliari in attesa di giudizio.
Un 32enne è stato denunciato perché al momento del controllo è stato trovato in possesso di un dispositivo jammer e di una chiave universale per auto. Un 35enne, già ai domiciliari, è stato trovato fuori dalla sua abitazione. Dovrà rispondere di evasione. Denunciato per danneggiamento anche un 41enne già ai domiciliari. I carabinieri durante il controllo notavano che l’uomo aveva tagliato il braccialetto elettronico. Stesso destino per un 30enne. Denunciato perché trovato alla guida senza patente di guida, era recidivo nel biennio.
Una 64enne, una 60enne e una 19enne sono state denunciate per minaccia a personale sanitario. Le tre, lamentando i lunghi tempi di attesa del pronto soccorso dell’Ospedale del Mare minacciavano il medico.
Effettuati anche controlli con il personale dell’Enel. Una 36enne, una 55enne e una 42enne sono state denunciate per furto di energia elettrica. All’interno delle loro abitazioni riscontrata la manomissione del contatore. Stesso destino per due imprenditori. Denunciato il titolare di un ristorante ed il titolare di un girarrosto. Entrambi i contatori risultavano manomessi.
I carabinieri, insieme al personale dell’Asl, hanno ispezionato anche alcuni esercizi commerciali. All’interno di un panificio in via Funicelle riscontrate gravi carenze igienico sanitarie. Sequestrati 380 chili di alimenti per mancata applicazione delle procedure di autocontrollo shelf – life e riscontrato l’impiego di un lavoratore in nero. Elevate una sanzione di 9 mila euro. L’attività è stata sospesa. Il titolare inoltre, un 56enne, è stato denunciato per il reato di abusivismo edilizio. Il locale del laboratorio era privo di alcun titolo abilitativo.






