Venerdì di grandi disagi in tutta Italia sul fronte dei servizi pubblici per una duplice mobilitazione nazionale che coinvolge sia il settore scolastico sia il trasporto aereo. A incrociare le braccia sono innanzitutto i docenti di ogni ordine e grado, compreso il personale precario, i dirigenti e il personale ATA, con ripercussioni estese anche alle strutture scolastiche italiane all’estero. La protesta, ufficializzata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con l’avviso numero 60, è stata indetta a livello nazionale dal sindacato SISA e affiancata da agitazioni locali promosse dall’USB Pubblico Impiego nella provincia di Livorno. Parallelamente al personale scolastico, scendono in piazza anche le organizzazioni studentesche in diverse città, a partire da Roma, per rivendicare e tutelare il diritto allo studio.
Al centro delle rivendicazioni degli insegnanti e dei lavoratori della scuola ci sono anzitutto l’inadeguatezza degli stipendi rispetto all’aumento dell’inflazione e la piaga della precarietà. Il sindacato SISA richiede un incremento salariale netto di almeno il 20% per far fronte al generale peggioramento del costo della vita, dando seguito a una scia di proteste e scioperi bianchi emersi negli ultimi mesi in diverse zone del Paese. Tra le principali istanze figurano inoltre la stabilizzazione immediata di tutti i posti vacanti, la creazione di un ruolo unico per i docenti dall’infanzia alle superiori con parità di orario e retribuzione, e il superamento del concorso per dirigenti scolastici in favore di una figura ad elezione diretta da parte del collegio docenti. A causa della mobilitazione, negli istituti scolastici si potranno verificare ingressi posticipati o uscite anticipate per ragioni di vigilanza.
Contemporaneamente al mondo dell’istruzione, si ferma per 24 ore il comparto aereo a causa dello sciopero del personale navigante della compagnia EasyJet, proclamato per richiedere un miglioramento delle condizioni contrattuali e lavorative. L’astensione dal lavoro rischia di provocare ritardi, spostamenti e cancellazioni su numerose tratte. L’Ente Nazionale per l’Aviazione Civile ha tuttavia confermato il rispetto delle fasce di garanzia, con voli protetti dalle ore 7:00 alle 10:00 e dalle 18:00 alle 21:00. Restano inoltre garantiti i collegamenti intercontinentali in arrivo e alcuni specifici voli in partenza, oltre a una selezione di tratte aeree a frequenza unica giornaliera verso le isole maggiori e minori, tra cui i collegamenti da Napoli verso Olbia e da Milano Malpensa verso Lampedusa e Sharm El-Sheikh.






