Un episodio che ha sollevato preoccupazione e indignazione è accaduto a Torrioni, un piccolo comune irpino, quando un ragazzo, in seguito a un malore, ha dovuto aspettare oltre un’ora per l’arrivo dell’ambulanza. Il ritardo nel soccorso, aggravato dalla mancanza di personale medico e infermieristico a bordo del mezzo di emergenza, ha scatenato una dura reazione da parte del Sindaco, Anna Oliviero.
La denuncia è stata fatta dalla stessa sindaca attraverso il suo profilo social, dove ha descritto la drammaticità della situazione e ribadito che non si trattava di un episodio isolato. “Un ragazzo si sente male, viene chiamato il 118 e un’ambulanza arriva da Frigento dopo circa un’ora… già questo basterebbe a far comprendere la gravità della situazione. Ma non è la prima volta e, soprattutto, non basta”, ha dichiarato Oliviero.
Il Sindaco, pur ringraziando i volontari che sono intervenuti tempestivamente, ha attaccato la mancanza di risorse nei servizi essenziali, come la sanità e il trasporto pubblico, e ha sottolineato che queste difficoltà non sono una novità per il piccolo comune. “A bordo dell’ambulanza, non solo manca il personale medico, ma manca addirittura quello infermieristico”, ha aggiunto.
Oltre a esprimere la propria indignazione per l’accaduto, la sindaca ha anche chiesto scusa ai suoi concittadini per una condizione che considera inaccettabile, pur riconoscendo che non è direttamente responsabile della situazione. “Mi sento in dovere di chiedere scusa ai miei concittadini. E a chi riveste ruoli più ‘altolocati’, mi sento in diritto di dirvi che dovete solo vergognarvi”, ha scritto Oliviero, puntando il dito contro le politiche regionali che non hanno garantito servizi fondamentali come quelli sanitari.
Il Sindaco ha poi posto una domanda cruciale: “Come pensate che un piccolo borgo possa sopravvivere o svilupparsi se non si riescono a garantire i servizi essenziali a chi lo abita?” Lamentando la continua mancanza di risorse per i comuni più piccoli, Oliviero ha messo in evidenza la situazione critica dei trasporti pubblici e la difficoltà di accesso alla sanità.
In un messaggio finale, ha lanciato un appello agli amministratori locali e regionali, invitandoli a visitare il suo comune e comprendere le reali difficoltà di chi vive e lavora nei piccoli borghi. “Gli edifici pubblici che ‘affollano’ il mio comune sono a vostra disposizione per ospitarvi e farvi toccare con mano le difficoltà quotidiane”, ha affermato, concludendo con un monito: “Anche noi cittadini di un piccolo borgo paghiamo le tasse per garantire la sanità pubblica!”





