Una vacanza da sogno in Egitto si è tragicamente trasformata in un incubo per la famiglia Cossettini di Tavagnacco. Il 5 gennaio 2025, Mattia, un bambino di soli 9 anni, ha perso la vita durante una gita in barca nelle acque di Marsa Alam. Un malore improvviso ha segnato il destino del piccolo, che, dopo essere svenuto per alcuni minuti, ha lamentato un forte mal di testa. Le sue condizioni si sono rapidamente aggravate, portandolo a un coma che alla fine gli è stato fatale.
Il medico del resort, inizialmente, ha diagnosticato un colpo di calore, somministrando al bambino una flebo e alcuni farmaci. Nonostante il parere del personale medico, Mattia è stato rimandato nella sua stanza, ma la sua situazione è peggiorata drammaticamente. Quando è stato trasferito in ospedale, purtroppo era troppo tardi: il piccolo è entrato in stato comatoso e non è riuscito a riprendersi.
Il padre di Mattia, Marco Cossettini, visibilmente scosso dalla tragedia, ha dichiarato: «Mio figlio stava bene, in ospedale si è perso tempo». Le cause del decesso sono ancora sconosciute, ma si ipotizza che la morte del bambino possa essere stata causata da un’emorragia cerebrale, la quale non sarebbe stata diagnosticata tempestivamente.
Mattia, che aveva festeggiato il suo nono compleanno solo due settimane prima, frequentava la quarta elementare alla scuola primaria di Tavagnacco. La comunità locale, sconvolta dalla notizia, è in lutto per la scomparsa di un bambino tanto giovane e promettente.
I genitori di Mattia, Alessandra e Marco, insieme al fratellino, stanno affrontando il doloroso processo di rimpatrio della salma e, nel frattempo, si stanno affidando all’avvocato Maria Virginia Maccari del foro di Udine per fare luce su quanto accaduto e ottenere risposte in merito a eventuali responsabilità mediche.
La tragica morte di Mattia lascia un vuoto enorme, non solo per la sua famiglia, ma anche per l’intera comunità che lo conosceva. La vicenda solleva interrogativi sulla gestione dei casi di emergenza e sulle tempistiche del trattamento in strutture turistiche, chiedendo che venga fatta chiarezza sulla morte di un bambino che, fino a poco prima, sembrava in salute.





