Sabato 25 gennaio, su Rai 2, la trasmissione Onorevoli Confessioni, condotta da Laura Tecce, ha aperto una finestra intima e affascinante sulla vita di Michele Gubitosa, vicepresidente nazionale del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione parlamentare antimafia. In un’intervista Gubitosa ha raccontato la sua storia, intrecciando politica, imprenditoria e un amore viscerale per la sua terra d’origine, l’Irpinia.
Nella sua casa a Montemiletto, in provincia di Avellino, Michele Gubitosa ha aperto il suo cuore, mostrando un volto autentico e umano che spesso rimane nascosto dietro il rigore della politica. “L’Irpinia non è solo il luogo dove sono nato,” ha dichiarato Gubitosa, “ma è il cuore pulsante di chi sono. Ogni passo che ho fatto è stato guidato dall’orgoglio di rappresentare questa terra.”
Parole che hanno toccato le corde emotive dei telespettatori, rivelando un uomo profondamente radicato nelle sue origini, fiero di portare l’Irpinia nel suo impegno politico e sociale.
L’intervista è stata anche un viaggio nella straordinaria carriera imprenditoriale di Gubitosa. Un’avventura iniziata in un garage con mezzi limitati, ma con un’idea chiara e una determinazione incrollabile. La sua piccola azienda nel settore dell’information technology è diventata, negli anni, un colosso capace di creare migliaia di posti di lavoro, dimostrando che il successo può nascere dal sacrificio e dall’innovazione.
“Non ho mai dimenticato da dove sono partito. Ogni conquista è stata per me un modo per dimostrare che i sogni si possono realizzare, a patto che ci siano impegno e sacrificio,” ha detto Gubitosa, ispirando chiunque l’abbia ascoltato.
Un capitolo importante dell’intervista è stato dedicato al calcio, una delle grandi passioni di Gubitosa. Come vicepresidente prima e presidente poi dell’Avellino Calcio, ha guidato la squadra per tre stagioni consecutive in Serie B, riportando entusiasmo tra i tifosi e scrivendo pagine memorabili della storia sportiva locale.
“La squadra non è solo calcio, è identità, appartenenza e passione,” ha spiegato. Il suo legame con l’Avellino va oltre i risultati sportivi: rappresenta un simbolo di riscatto e unione per tutta la comunità irpina.
Tra ricordi personali e riflessioni, Gubitosa ha mostrato un lato umano che spesso sfugge nella frenesia della vita pubblica. Il suo rapporto con la famiglia, i valori che lo guidano e la capacità di non dimenticare mai le sue radici hanno reso questa intervista un ritratto emozionante di un uomo che, prima di essere un politico, è un figlio dell’Irpinia.
“Essere parte del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione antimafia non è solo un lavoro, ma una missione. Ogni giorno mi sveglio con il dovere di rappresentare i cittadini, ascoltare i loro bisogni e lottare contro le ingiustizie,” ha affermato con convinzione.
La partecipazione di Michele Gubitosa a Onorevoli Confessioni non è stata solo un momento televisivo, ma un messaggio potente per tutti coloro che credono nei valori dell’umiltà, del lavoro e della passione. Un esempio di come si possa essere grandi senza dimenticare di essere umani.
Gubitosa non è solo un deputato o un imprenditore, ma il volto di un’Irpinia che lotta, sogna e guarda al futuro con orgoglio e determinazione. Un uomo che ha saputo costruire il proprio destino, restando sempre fedele alle sue radici.
Quella di sabato è stata un’intervista che resterà nella memoria, non solo per il pubblico, ma per tutti coloro che credono che la politica possa ancora raccontare storie di valori autentici e di grande umanità.





