Il cadavere ritrovato il 3 febbraio scorso sulla spiaggia della Chiaiolella, a Procida, è stato finalmente identificato. Si tratta di un uomo di 73 anni, originario di Cervinara, un comune in provincia di Avellino. La scomparsa dell’anziano era stata denunciata il 1° febbraio, e il suo corpo senza vita è stato trovato dai carabinieri nel pomeriggio del 3 febbraio, riverso sulla battigia.
Le indagini sono immediatamente scattate per fare luce sulle cause del decesso e su come l’uomo sia arrivato sulla famosa isola del Golfo di Napoli. Gli investigatori della Compagnia di Ischia e della stazione di Procida stanno cercando di ricostruire gli ultimi movimenti del 73enne, che non risultano chiari. Secondo le prime ipotesi, il corpo potrebbe essere stato trasportato fino alla costa dalle onde del mare.
Il cadavere è stato trasferito all’obitorio del Nuovo Policlinico dell’Università Federico II di Napoli, dove verrà effettuato un esame autoptico per cercare di ottenere ulteriori dettagli sulle cause della morte. L’autopsia, disposta dall’Autorità giudiziaria, potrebbe fornire elementi chiave per comprendere se il decesso sia avvenuto prima che l’uomo venisse portato sulla spiaggia o se i traumi riscontrati sul corpo siano stati causati successivamente.
Al momento, non ci sono certezze sul come il 73enne possa essere arrivato a Procida. Le indagini proseguono per chiarire ogni aspetto del caso e per stabilire con certezza la dinamica degli eventi che hanno portato alla morte dell’uomo.





