Una notte di tensione e paura per tre alpinisti rimasti bloccati ieri sera sul Monte Terminio, nei pressi del vallone ‘Matrunolo’, durante il tentativo di completare una via alpinistica.
L’allarme è scattato quando uno dei membri del gruppo è riuscito a contattare i soccorsi tramite l’app GeoResq, permettendo la geolocalizzazione e l’attivazione immediata del Soccorso Alpino e Speleologico della Campania (CNSAS).
Le prime operazioni di soccorso hanno visto il dispiegamento di due squadre di tecnici del CNSAS nella località ‘Campolaspierto’, dove è stato allestito un campo base. Vista la complessità dell’intervento e le difficili condizioni meteo, è stato richiesto anche il supporto di un velivolo dell’Aeronautica Militare. Un HH-139 è decollato dalla base di Pratica di Mare con a bordo un tecnico del CNSAS per sorvolare la zona e valutare un possibile recupero in parete, ma il forte vento ha reso impossibile l’intervento.
Successivamente, due squadre miste di tecnici del CNSAS e del Soccorso Alpino della Guardia di Finanza (SAGF) hanno tentato il recupero: la prima via elicottero, la seconda via terra. Anche questa seconda fase è stata temporaneamente sospesa a causa del peggioramento delle condizioni meteorologiche.
Solo alle prime luci dell’alba una squadra del CNSAS è riuscita a raggiungere gli alpinisti in vetta, mettendoli in sicurezza. Fortunatamente, i tre non hanno riportato problemi sanitari e sono stati accompagnati al campo base per le operazioni finali di recupero. Sul posto hanno collaborato anche i Vigili del Fuoco e i Carabinieri della stazione di Serino.
L’intervento è stato definito complesso ma perfettamente coordinato, grazie all’accordo consolidato tra CNSAS e Aeronautica Militare, che ha permesso di combinare capacità terrestri e aeree. La vicenda sottolinea ancora una volta l’importanza della prudenza in montagna e della tempestiva attivazione dei soccorsi in caso di emergenza.





