Domenica 22 febbraio si è ufficialmente conclusa l’edizione 2026 delle Olimpiadi Invernali Milano‑Cortina con una spettacolare cerimonia all’Arena di Verona, trasformata in un palcoscenico mondiale per il gran finale dei Giochi.
La serata, dal titolo “Beauty in Action”, ha unito sport, arte, musica e cultura italiana, celebrando la ricchezza del nostro Paese attraverso coreografie, danza e spettacolo. Tra i momenti più applauditi, le esibizioni di artisti italiani e internazionali e la parata degli atleti delle oltre 90 nazioni partecipanti.
Alla cerimonia hanno preso parte autorità nazionali e internazionali, tra cui la presidente del Consiglio e rappresentanti del Comitato Olimpico Internazionale. L’Arena ha accolto migliaia di spettatori, creando un’atmosfera di festa e orgoglio nazionale.
Uno dei momenti simbolo della serata è stato lo spegnimento dei bracieri olimpici di Milano e Cortina d’Ampezzo, che ha segnato ufficialmente la chiusura dei Giochi. La fiaccola olimpica è stata portata sul palco da ex campioni italiani, in un gesto di continuità tra passato e futuro.
Tradizionalmente, è avvenuto anche il passaggio di consegne alla Francia, ospite dei prossimi Giochi Olimpici Invernali 2030, con la bandiera olimpica affidata ai rappresentanti della nazione organizzatrice futura.
L’edizione Milano‑Cortina 2026 si chiude come una delle più ampie nella storia dei Giochi invernali, con competizioni che hanno coinvolto città, montagne e sedi urbane da Milano fino alle Dolomiti. Per l’Italia è stata una Olimpiade da record: la squadra azzurra ha conquistato 30 medaglie, superando il precedente primato.
La cerimonia ha concluso due settimane di sport intenso, emozioni e spettacolo, lasciando aperto lo sguardo verso i prossimi appuntamenti paralimpici, che prenderanno il via sempre all’Arena di Verona il 6 marzo con l’inizio dei Giochi Paralimpici Invernali 2026.





