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Strada Lioni-Grotta, lavoratori in cassa integrazione dal 13 marzo al cantiere San Filippo: è notte fonda per l’opera “infinita”

Ancora problemi per la strada Lioni Grottaminarda.
I lavori sono fermi ormai da tempo, in particolare al cantiere della galleria “San Filippo”.
La società Condotte ha avviato la procedura di Cassa Integrazione Ordinaria.
Si tratta del cantiere della Galleria “San Filippo” a Gesualdo che è ufficialmente fermo e senza energia elettrica. A causa della prolungata stasi delle lavorazioni e delle persistenti condizioni di sospensione dell’attività produttiva, è stato comunicato il ricorso alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria (CIGO) per tutto il personale in forza presso l’unità produttiva. Alla base della decisione, come riportato una lettera della società Condotte:
“Vi sono i noti imprevisti geologici emersi nel corso dei lavori, eventi non imputabili né alle parti coinvolte né al committente, che hanno reso necessaria una perizia di variante e suppletiva al progetto. Tali circostanze rientrano tra gli eventi imprevedibili previsti dalla normativa vigente, che consente l’attivazione della CIGO per cause tecniche non programmabili. La misura interesserà complessivamente 13 lavoratori: 8 operai di cantiere
5 impiegati tecnici e amministrativi.
Tutto il personale sarà sospeso a zero ore per una durata presumibile di 13 settimane, con decorrenza dal 9 marzo 2026, nel rispetto delle tempistiche procedurali previste dalla legge. L’azienda coinvolta opera nel settore delle grandi opere infrastrutturali ed è impegnata, come soggetto affidatario, nella realizzazione del Lotto 1 della SSV Lioni–Grottaminarda, un’infrastruttura strategica per la mobilità della Regione Campania.
È stata inoltre comunicata la disponibilità all’esame congiunto con le parti sociali, al fine di fornire chiarimenti, integrazioni e gestire in modo condiviso una fase particolarmente delicata per i lavoratori e per il territorio”.
La situazione del cantiere “San Filippo” rappresenta l’ennesimo esempio delle difficoltà operative che spesso colpiscono le grandi opere pubbliche, dove imprevisti tecnici e geologici possono tradursi in lunghi stop produttivi e forti ricadute occupazionali, con effetti diretti sulle famiglie dei lavoratori e sull’economia locale.
Intanto i sindacati convocano una riunione urgente con i Sindaci che invece avevano mostrato ottimismo dopo l’incontro in Regione.
Altro che ottimismo, qui la situazione è al collasso.

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