Donald Trump dovrebbe ricevere un briefing dai vertici militari statunitensi sui nuovi piani per una possibile azione contro l’Iran, con in prima linea l’ammiraglio Brad Cooper, comandante del Centcom. Secondo quanto riportato da Axios, il presidente starebbe valutando seriamente l’ipotesi di un intervento militare mirato per superare lo stallo diplomatico e rafforzare la posizione negoziale di Washington.
Tra le opzioni sul tavolo figurano azioni limitate ma ad alta intensità, definiti “brevi e potenti”, oltre a operazioni più complesse come la possibile presa di controllo di porzioni dello Stretto di Hormuz per garantirne la riapertura alla navigazione commerciale. Un’altra ipotesi riguarderebbe operazioni speciali per mettere in sicurezza le scorte di uranio altamente arricchito in possesso dell’Iran.
Nel frattempo, sul piano diplomatico, si è registrata una lunga telefonata tra Donald Trump e il presidente russo Vladimir Putin. Il leader del Cremlino avrebbe elogiato la decisione del tycoon di estendere il cessate il fuoco, definendola una “scelta saggia” in grado di favorire il dialogo e “dare una chance ai negoziati”. Putin avrebbe inoltre condiviso alcune indicazioni sulla gestione della crisi, dopo un incontro con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, ribadendo tuttavia che un’eventuale operazione di terra sarebbe “inaccettabile e pericolosa”.
Trump, dal canto suo, avrebbe respinto la proposta iraniana di riaprire lo Stretto di Hormuz, mantenendo il blocco navale come principale leva negoziale. Allo stesso tempo, l’amministrazione statunitense continuerebbe a considerare l’opzione di un intervento militare rapido e mirato come strumento per sbloccare le trattative e accelerare una possibile soluzione del conflitto.





