Dopo il nostro servizio dedicato al guasto dell’ascensore presso l’Asl di Mirabella, arriva un primo segnale concreto. Il Tribunale del Malato ha infatti inviato una lettera all’Asl per richiedere il pronto ripristino dell’impianto, ritenuto fondamentale per garantire l’accesso alla struttura.
Il servizio giornalistico era nato dalla segnalazione della Signora Katia, una cittadina disabile che ci ha accompagnati durante le riprese per mostrare direttamente i disagi causati dal guasto dell’ascensore. Una situazione che, secondo quanto denunciato, rende particolarmente difficile l’ingresso e la fruizione dei servizi sanitari per le persone con difficoltà motorie.
Di seguito il testo della lettera scritta dalla presidentessa del Tribunale del Malato, la dottoressa Angela Marcatelli, e inviata all’Asl.
Considerato che la situazione perdura già da circa due mesi e che:
• la Legge n. 104/1992, che tutela i diritti delle persone con disabilità e garantisce la piena integrazione sociale e l’accesso ai servizi pubblici stabilendo all’art 24 che le opere non conformi negli edifici pubblici o aperti al pubblico sono inabitabili e
• la Legge n. 13/1989 e il D.M. 236/1989 dettano disposizioni in materia di eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici pubblici;
• l’art. 3 della Costituzione Italiana, che sancisce il principio di uguaglianza sostanziale;
l’art. 32 della Costituzione, che tutela il diritto fondamentale alla salute;
• il D.Lgs. n. 502/1992 e successive modifiche, che impone alle strutture sanitarie pubbliche la garanzia di accesso appropriato ed effettivo alle prestazioni sanitari e il successivo DPR 503/1996 fissa il Regolamento per l’eliminazione delle barriere architettoniche negli edifici e spazi pubblici;
• la condizione comporta una interruzione delle condizioni di accessibilità e una significativa limitazione nell’accesso ai servizi sanitari da parte dei cittadini, in particolare delle persone anziane, con disabilità, ridotta mobilità, patologie invalidanti o temporanee difficoltà motorie,
configurando una situazione incompatibile con i
principi di accessibilità universale e pari accesso alle prestazioni sanitarie garantiti dall’ordinamento;
• il protrarsi del disservizio rischia di compromettere concretamente il diritto di numerosi utenti a usufruire delle cure e delle prestazioni erogate dal presidio sanitario, oltre a rappresentare una persistente barriera architettonica in una struttura pubblica destinata all’assistenza sanitaria.
Si chiede:
1- l’immediata verifica della segnalazione e il tempestivo ripristino della funzionalità dell’ascensore;
2- la comunicazione dei tempi certi di intervento e conclusione dei lavori;
Sardosione, nell mono del ripistimon di midre alcemaive idonee a garantire l’accesso ai servizi sanitari a tutti i cittadini senza discriminazioni.





