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Formula 1, Hamilton rilancia dal Canada: “Resto in Ferrari e in F1 ancora per cinque anni”

La Formula 1 torna in pista dopo una nuova pausa stagionale e lo fa in uno degli appuntamenti più iconici del calendario mondiale: il Gran Premio del Canada, sul circuito dedicato alla memoria di Gilles Villeneuve. A inaugurare il weekend di Montreal è stato Lewis Hamilton, protagonista della conferenza stampa insieme a George Russell.

Il sette volte campione del mondo ha subito spento le voci su un possibile ritiro, ribadendo la sua volontà di continuare a correre ancora a lungo con la Ferrari.

“Ho ancora un contratto con Ferrari, è tutto chiaro al cento per cento. Sono motivato e amo quello che faccio. Mi vedo in Formula 1 ancora per altri cinque anni, quindi dovrete sopportarmi ancora un po’”, ha dichiarato sorridendo il pilota britannico.

Hamilton si è detto entusiasta di tornare a correre a Montreal, una pista che considera tra le più belle del mondiale. “Qui ho vissuto momenti incredibili. L’atmosfera è unica e quest’anno sarà speciale anche perché ci sarà mia madre”, ha raccontato.

Il britannico ha poi analizzato il momento tecnico della Ferrari, spiegando che il team ha lavorato intensamente dopo le ultime gare. “Abbiamo imparato molto dall’ultimo weekend. C’è ancora tanto potenziale da estrarre dalla macchina, ma Mercedes sembra aver fatto un altro passo avanti. Noi dobbiamo concentrarci su noi stessi e ottimizzare ciò che abbiamo”.

Ampio spazio anche al tema simulatore, dopo le indiscrezioni circolate nelle ultime settimane sul suo rapporto non perfetto con gli strumenti di sviluppo della Ferrari. Hamilton ha spiegato di aver scelto di concentrarsi maggiormente sul lavoro in pista.

“Il simulatore Ferrari è incredibile e il gruppo di lavoro ha reagito subito ai suggerimenti che ho dato. Però spesso ciò che trovavo efficace al simulatore non si traduceva in pista. Per questo ho deciso, almeno per ora, di focalizzarmi sui dati reali e sul feeling in gara”.

Il pilota inglese ha inoltre ricordato come, nella sua lunga carriera, il simulatore abbia raramente riprodotto perfettamente il comportamento della monoposto. “L’unica volta in cui l’assetto del simulatore mi ha portato davvero alla pole e poi a essere competitivo in gara fu Singapore 2012”, ha spiegato.

Spazio anche a temi più personali, con Hamilton che ha commentato con entusiasmo il trionfo dell’Arsenal F.C. in Premier League. “Da bambino ero l’unico ragazzino di colore nella mia squadra e mia sorella mi disse che dovevo tifare Arsenal. Vincere il titolo è stata un’emozione incredibile”.

Accanto a lui in conferenza stampa anche George Russell, che ha invitato alla calma dopo il difficile weekend di Miami. “Il campionato è ancora lunghissimo. Abbiamo disputato solo quattro gare e ce ne sono almeno altre diciotto. Miami è stato un passo falso, ma non c’è motivo di andare nel panico”.

Il pilota Mercedes ha spiegato che il team sta lavorando soprattutto sulla gestione dell’energia e sulle partenze, aspetti che hanno creato problemi nelle ultime uscite. “Gli aggiornamenti che porteremo qui sembrano promettenti nei dati. Speriamo che la pista confermi quanto visto al simulatore”.

Russell ha infine escluso di pensare già alla lotta iridata. “Ora il mio obiettivo è reagire agli errori e ritrovare continuità. Voglio concentrarmi su me stesso e sfruttare al massimo la velocità che abbiamo”.

Il weekend canadese si apre dunque con tante aspettative, soprattutto per Ferrari e Mercedes, chiamate a inseguire una McLaren sempre più competitiva e una Red Bull Racing pronta a confermarsi ai vertici.

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