Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli volti a prevenire e reprimere le violazioni in materia di spesa
pubblica e PNRR, i finanzieri della Tenenza della Guardia di Finanza di Baiano, sotto la guida del Comando
Provinciale di Avellino, hanno concluso un’articolata attività di indagine sul territorio.
L’operazione ha interessato due istituti comprensivi situati nel Vallo di Lauro e ha riguardato l’utilizzo dei finanziamenti erogati
nel 2022 per il programma “Scuola 4.0”, finalizzato alla modernizzazione digitale degli ambienti didattici, per un
valore complessivo di 112.568,00 euro.
L’ispezione delle Fiamme Gialle ha fatto emergere gravi e diffuse violazioni dei requisiti essenziali previsti dalla normativa per l’ottenimento e il mantenimento del beneficio economico. Le responsabilità delineate di natura amministrativa, penale ed erariale hanno portato alla
segnalazione all’Autorità Giudiziaria di quattro soggetti, responsabili a vario titolo delle procedure di acquisto,
risultate irregolari, dei beni multimediali.
Tra le principali irregolarità accertate dai militari figurano l’omessa
tracciabilità inventariale dei beni, la mancata identificazione della loro esatta ubicazione e l’assenza della
pubblicità obbligatoria interna ed esterna sui singoli dispositivi acquistati.
A ciò si sono aggiunte l’irregolare esecuzione delle procedure di collaudo e la totale assenza della formazione obbligatoria per il personale; moltedelle attrezzature tecnologiche sono di fatto risultate inutilizzate dopo la prima accensione di verifica.
Il quadro si è ulteriormente aggravato a seguito di un controllo sulla gestione patrimoniale di alcuni beni multimediali che
erano stati oggetto di furto.
I finanzieri hanno accertato l’impossibilità di risalire ai numeri di serie dei dispositivi
sottratti, poiché tali codici identificativi non erano mai stati inseriti nei documenti di trasporto, nelle fatture di
acquisto e nel registro inventariale.
Tale omissione ha reso impossibile stabilire una corrispondenza univoca tra
la refurtiva e i beni acquistati tramite i fondi del PNRR, non escludendo che il furto abbia interessato dotazioni
legate ad altri finanziamenti o al patrimonio pregresso delle scuole.
L’operazione si inserisce nelle funzioni strategiche della Guardia di Finanza a tutela della spesa pubblica, per garantire il corretto impiego delle risorse nazionali e comunitarie contro frodi e malversazioni.
In ossequio al principio della presunzione di innocenza, la responsabilità delle persone indagate sarà definitivamente accertata solo in caso di sentenza irrevocabile di condanna.





