L’escalation della crisi migratoria a Ceuta si trasforma in un aspro terreno di scontro politico e diplomatico tra la Spagna e l’Italia. In un’intervista rilasciata alla tv pubblica spagnola Tve, il ministro degli Esteri di Madrid, José Manuel Albares, ha lanciato un duro affondo contro il governo italiano, definendolo “non all’altezza della situazione” e sostenendo che l’Italia sia ormai “inondata e sommersa dai migranti a Lampedusa” a causa dell’incapacità di risolvere l’emergenza. Il capo della diplomazia spagnola ha rivendicato con forza il modello di gestione di Madrid, evidenziando come la Spagna sia invece riuscita a rimpatriare in poche ore in Marocco quasi tutti i migranti entrati a Ceuta. Albares ha poi ricordato la storica solidarietà dimostrata in passato dal suo Paese di fronte ai continui flussi verso le coste italiane, annunciando che la Spagna chiederà ora la medesima solidarietà a tutti gli Stati membri durante la riunione straordinaria dei ministri dell’Interno dell’Unione europea.
A fare da sfondo alle dichiarazioni del ministro c’è una complessa e controversa rete di dinamiche geopolitiche e legali con il Marocco. Da una parte, il governo centrale di Madrid riconosce la piena collaborazione delle autorità di Rabat nel contenere la pressione ai valichi e facilitare i rientri immediati; dall’altra, lo stesso ministero dell’Interno marocchino specifica che gli eventi di Ceuta non sono stati spontanei, bensì alimentati da disinformazione online e da un’errata interpretazione di recenti decisioni della magistratura spagnola, che avrebbe spinto centinaia di persone a tentare la traversata a nuoto nella convinzione di evitare i respingimenti. Intanto, la procura marocchina ha aperto diverse indagini giudiarie per accertare le responsabilità delle reti di traffico di esseri umani attive lungo la linea di confine.
Di parere decisamente opposto rispetto alla linea del governo centrale è invece la leadership locale dell’exclave spagnola in territorio africano. Il presidente di Ceuta, Juan Jesús Vivas, ha espresso forte sdegno per l’accaduto, definendo senza mezzi termini il Marocco un partner “non affidabile” da cui occorre esigere immediato rispetto per l’integrità territoriale della Spagna. Pur manifestando fiducia nel sostegno dell’Unione europea e nell’applicazione rigorosa del Patto europeo su migrazione e asilo, Vivas ha espresso forti perplessità nei confronti dell’esecutivo di Madrid, colpevole a suo dire di non aver dato retta agli avvertimenti e agli allarmi lanciati da tempo dall’amministrazione cittadina e chiedendo risposte immediate ed espulsioni trasparenti per la ripresa della vita quotidiana nella città autonoma.






