Momenti di grande tensione e paura nel quartiere romano di Tor Sapienza, dove una normale passeggiata pomeridiana si è trasformata in un incubo sventato grazie alla straordinaria determinazione di una famiglia. Lunedì 7 settembre, la zia di un bambino di cinque anni stava camminando con il nipotino lungo via Tor Sapienza, all’angolo con via Collatina, quando un uomo si è improvvisamente avventato sul piccolo cercando di portarselo via in un vero e proprio tentativo di sequestro di persona. Di fronte all’aggressione, la donna non si è persa d’animo e si è aggrappata con tutta la forza alla vita del malvivente, bloccandogli il passo nonostante il bimbo urlasse terrorizzato. La colluttazione è durata quasi due minuti, finché l’aggressore, spaventato dall’arrivo di alcuni passanti, ha mollato la presa ed è fuggito, lasciando la zia a terra con il nipote in braccio.
Mentre le forze dell’ordine avviavano le prime ricerche senza riuscire a rintracciare il fuggitivo il giorno stesso, il padre del bambino ha deciso di non darsi per vinto. Raccolta una descrizione dettagliata dalla sorella — un cittadino nigeriano sulla cinquantina, con capelli lunghi, jeans e una maglietta arancione — l’uomo si è trasformato in investigatore, perlustrando per quattro giorni consecutivi le strade del quartiere. Le ricerche hanno dato i loro frutti il venerdì pomeriggio, quando il padre ha individuato il sospetto nei pressi di una stazione. Visto l’uomo darsi alla fuga alla sua vista, il genitore ha immediatamente allertato il 113, fornendo agli agenti intervenuti la posizione, la direzione di fuga e i dettagli sul bus di linea Atac su cui il ricercato era salito per mimetizzarsi tra i passeggeri.
Una volante del distretto Prenestino ha così intercettato il mezzo pubblico, bloccando e arrestando il presunto responsabile. La zia del piccolo ha riconosciuto senza esitazione l’uomo come l’autore del tentato rapimento. Sulla vicenda è intervenuto anche Gianluca Garofalo, tra i leader del gruppo “Tor Sapienza Sicura”, il quale ha riferito che l’individuo si era già reso protagonista di episodi simili nei mesi precedenti ai danni di un’altra bambina del quartiere e che la sua presenza era già stata segnalata alle forze dell’ordine, ipotizzando inoltre che l’uomo potesse soffrire di problemi mentali. L’arrestato, un senza fissa dimora privo di permesso di soggiorno che sbarcava il lunario compiendo piccoli reati, si trova attualmente ristretto in carcere.






