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Castlelake all’assalto di EasyJet: maxi offerta da 5,5 miliardi di euro per la low cost europea

È partito l’assalto a EasyJet. La società d’investimento americana Castlelake, in partnership con Air France e già protagonista del rilancio di Scandinavian Airlines, ha presentato una maxi offerta per l’acquisizione della seconda compagnia aerea low cost d’Europa. L’operazione vale complessivamente 4,74 miliardi di sterline, pari a poco meno di 5,5 miliardi di euro.

La proposta arriva dopo che il consiglio di amministrazione di EasyJet ha respinto le prime tre offerte avanzate nelle ultime settimane dalla società americana. L’ultima, in particolare, prevedeva un prezzo di 62,5 pence per azione, con un premio di circa il 59% rispetto alla quotazione di mercato registrata a fine maggio, pari a 39,4 sterline.

Secondo Castlelake, l’obiettivo era chiudere l’operazione entro le 17 del 26 giugno 2026. Tuttavia, il cda della compagnia ha giudicato le proposte “altamente opportunistiche”, ritenendole basate su un prezzo delle azioni temporaneamente depresso e non in linea con il reale valore e le prospettive future del gruppo, anche alla luce delle tensioni geopolitiche in Medio Oriente.

Il rifiuto ha innescato un vero e proprio braccio di ferro pubblico tra le parti. Dopo aver inizialmente mantenuto riservate le prime due offerte, Castlelake ha deciso di rendere pubblica la terza proposta, accusando di fatto la società britannica di scarsa disponibilità al dialogo e al confronto negoziale.

La società americana ha inoltre cercato di rassicurare gli azionisti, preoccupati per una possibile privatizzazione di EasyJet, spiegando che potrebbero mantenere una partecipazione nella compagnia attraverso una nuova struttura privata in partnership con lo stesso fondo.

La partita resta quindi aperta, con il cda di EasyJet fermo sulle proprie posizioni e Castlelake intenzionata a rilanciare in quello che si profila come uno dei più importanti dossier finanziari del settore aereo europeo.

Rapina in banca a Medaglie d’Oro: spunta il basista insospettabile

Gli investigatori sarebbero vicini a identificare il presunto “basista” di un’azione criminale pianificata nei minimi dettagli. Una persona che conosce bene l’ambiente e che, secondo gli inquirenti, avrebbe fornito informazioni cruciali sugli orari, sui movimenti del personale interno, sulla disposizione dei locali e sui sistemi di allarme e sicurezza.

Si tratterebbe, tecnicamente, di un insospettabile, qualcuno in grado di muoversi senza destare sospetti ma con accesso a dati sensibili, elementi che avrebbero consentito alla banda di pianificare l’azione con precisione.

Parallelamente, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione anche su altri possibili membri del gruppo criminale. Soggetti che avrebbero operato con largo anticipo, studiando ogni fase dell’azione e predisponendo, secondo gli inquirenti, anche falsi alibi per depistare eventuali indagini.

Le verifiche sono ancora in corso e il quadro complessivo resta in evoluzione, ma la pista seguita dagli inquirenti porta verso una struttura organizzata, con ruoli definiti e una pianificazione accurata.

Sarno, incendio scoppiato nella notte in zona industriale: alta nube di fumo

Incendio nella notte a Sarno, nel Salernitano, all’interno di un’azienda situata nella zona industriale. Le fiamme hanno interessato materiale plastico stoccato e destinato alla lavorazione, provocando una densa e alta nube di fumo visibile anche a distanza.

Sul posto sono immediatamente intervenuti i Vigili del Fuoco, impegnati nelle operazioni di contenimento e spegnimento del rogo, ancora in corso nelle prime ore del mattino.

A fornire aggiornamenti costanti alla cittadinanza è la Protezione Civile “Il Sarno”, che alle ore 5 ha diffuso una nota sulla situazione: “Proseguono ininterrottamente le operazioni di spegnimento dell’incendio che sta interessando un opificio nella zona industriale di Sarno. Sul posto continuano a operare le squadre dei Vigili del Fuoco, impegnate nelle attività di contenimento e spegnimento del rogo, con il supporto di tutte le forze già presenti nell’area”.

Nel dispositivo di emergenza sono coinvolti anche la squadra SAPR, il personale Enel, i tecnici di Italgas, le forze di Polizia e la Polizia Municipale. Intervenuta inoltre ARPAC, che sta effettuando monitoraggi e verifiche ambientali per valutare eventuali conseguenze sulla qualità dell’aria.

Le autorità invitano la popolazione a non avvicinarsi all’area interessata e a seguire le indicazioni già diffuse nei precedenti aggiornamenti. La situazione resta sotto costante controllo e ulteriori comunicazioni sono attese nelle prossime ore.

Trump attacca Meloni: “Tra i peggiori nella Nato”. E sul ritiro degli Usa: “Non voglio dirlo”

Nuove tensioni nei rapporti tra Stati Uniti e Italia dopo le dichiarazioni del presidente americano Donald Trump, che in un’intervista ha attaccato duramente la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, tornando anche sul tema dei rapporti all’interno della Nato.

Intervistato da Maria Luisa Rossi Hawkins, Trump ha commentato il suo ultimo messaggio pubblicato sul social Truth, nel quale aveva già criticato il governo italiano. “Come sai siamo trattati molto male, anche dalla vostra presidente del Consiglio, che si è comportata molto male nei confronti di chi ha speso migliaia di miliardi di dollari per proteggere l’Italia”, ha dichiarato.

Il presidente statunitense ha poi ampliato il discorso al contesto dell’Alleanza Atlantica: “Quando volevamo semplicemente ottenere una dimostrazione di qualcosa di buono, ci hanno detto di no. Sto parlando della Nato in generale, non solo del vostro Paese. Però lei è stata una delle peggiori… in effetti”, ha aggiunto, riferendosi direttamente a Meloni.

Parole che segnano un ulteriore irrigidimento dei rapporti e che riaccendono il dibattito sul contributo dei Paesi europei alla sicurezza comune e sul ruolo degli Stati Uniti nell’alleanza.

A rendere ancora più delicato il quadro è stata la risposta, volutamente ambigua, alla domanda su un possibile ritiro degli Stati Uniti dalla Nato. “Non te lo voglio dire”, ha replicato Trump, lasciando aperti interrogativi su quella che potrebbe essere la futura linea della Casa Bianca in materia di politica estera e difesa.

Dichiarazioni che, se confermate nei fatti, potrebbero avere conseguenze rilevanti sugli equilibri internazionali e sul futuro della cooperazione tra Washington e i partner europei.