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Malagò: “Aspettative molto alte per Parigi2024″

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MILANO (ITALPRESS) – “Le aspettative sono veramente molto alte. Ogni giorno abbiamo qualche Federazione che si unisce alla spedizione, c’è ancora qualcuno in partita. Abbiamo anche degli sport di squadra, aspettiamo la pallavolo, la pallacanestro, tanto più aumentiamo questo numero tanto più alziamo le aspettative. Credo ci sia una buona correlazione tra quantità e possibilità di andare a medaglia”. Lo ha dichiarato il presidente del Coni Giovanni Malagò a margine dell’evento ‘Pagaiamo verso il futuro’ svoltosi a Milano. “Chi è riuscito ad ottenere la qualificazione secondo me è molto competitivo, sono discipline in cui può succedere di tutto, indubbiamente hanno delle variabili molto diverse rispetto ad altri sport. Più e meglio di Tokyo? Dobbiamo fare meglio di Tokyo che è stato il record, sennò qualcuno di voi ci rimprovera. Ma quello è l’obiettivo”, ha concluso il numero uno dello sport italiano.
mc/mrv

Canoa, Buonfiglio “Pronti al momento giusto per le Olimpiadi”

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MILANO (ITALPRESS) – “A Parigi manca il giusto, abbiamo lavorato bene. Le atlete e gli atleti hanno lavorato bene, tutte le componenti sono state brave, non hanno tralasciato nulla, arriviamo preparati per essere protagonisti. È il momento giusto, siamo pronti”. Lo ha dichiarato il presidente della Federazione Italiana Canoa Kayak Luciano Buonfiglio a margine dell’evento “Pagaiamo verso il futuro” svoltosi a Milano. “Aspettative? Quando ti qualifichi per le Olimpiadi bisogna farlo attraverso delle griglie severe, quindi sicuramente hai delle chance. Ci sono ogni quattro anni, se vai in finale sei eccellente, se vai a medaglia non sei normale”, ha concluso Buonfiglio.
mc/rnv

Liste d’attesa, Schillaci “Visite anche di sabato e domenica”

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ROMA (ITALPRESS) – ROMA (ITALPRESS) – “Faremo in modo che ci siano visite diagnostiche e specialistiche anche nei giorni di sabato e domenica” e “si amplia la fascia oraria per l’erogazione di queste prestazioni”. Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, illustrando il decreto e il disegno di legge varati per abbattere le liste d’attesa in sanità.

sat/gtr
(Fonte video: Palazzo Chigi)

Sanità, dal Governo decreto e ddl per ridurre le liste d’attesa

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ROMA (ITALPRESS) – Una piattaforma nazionale per abbattere le liste d’attesa e garantire i tempi delle prestazioni sanitarie e l’abolizione del tetto di spesa: sono le principali novità contenute nei due provvedimenti – un decreto legge e un decreto legge – approvati dal Consiglio dei Ministri, che “sono frutto di un lavoro che ci ha visto confrontarci con regioni, ordini professionali e associazioni dei cittadini”, ha spiegato il ministro della Salute, Orazio Schillaci, in conferenza stampa. La piattaforma nazionale per le liste di attesa sarà istituita presso Agenas ed “è finalizzata a realizzare un interoperabilità con le piattaforme di liste di attesa per ogni regione”: si tratta di “un provvedimento fondamentale perchè fino adesso in realtà non esiste un vero monitoraggio di quelli che sono i tempi delle liste di attesa per prestazione per regione, quindi se si vuole realmente intervenire bisogna avere i dati e conoscere quella che è la situazione regione per regione e prestazione per prestazione”. Prevista anche “l’implementazione del sistema di prenotazione delle prestazioni sanitarie quindi l’afferenza a un Cup regionale o interregionale non solo di tutti quelli che sono gli erogatori pubblici, ma anche degli erogatori privati accreditati ospedalieri ed ambulatoriali: fino adesso solo in qualche regione spot era presente un simile sistema di prenotazione delle agende. Il privato convenzionato dovrà mettere a disposizione in maniera trasparente tutte le prestazioni ai cittadini: mettendo insieme le prestazioni offerte dal privato convenzionato, ma soprattutto dal sistema sanitario pubblico, già solo con questo avremo una riduzione dei tempi delle liste di attesa”, ha sottolineato Schillaci. Inoltre “faremo in modo che ci siano visite diagnostiche e specialistiche anche nei giorni di sabato e domenica” e “si amplia la fascia oraria per l’erogazione di queste prestazioni”.
Per il ministro “è ovvio che un qualunque provvedimento come questo non può non essere fatto tenendo conto che necessita il reclutamento di altri professionisti sanitari: nell’anno in corso, il tetto di spesa verrà incrementato e portato, per le regioni che ne faranno richiesta, dal 10 al 15% mentre invece da partire dal 1° gennaio 2025 abrogheremo il tetto di spesa” per il personale sanitario. Per gli operatori sanitari che svolgeranno un orario aggiuntivo straordinario per abbattere le liste di attesa “è prevista una tassazione del 15% sull’orario aggiuntivo e sulle prestazioni finalizzate all’abbattimento delle liste d’attesa, indipendentemente dal reddito percepito dal singolo operatore sanitario”, mentre, sempre per combattere il fenomeno delle liste d’attesa e “per contrastare il fenomeno dei cosiddetti ‘gettonistì che abbiamo combattuto sin dal primo giorno di governo, le regioni e il personale del comparto dirigenza medica e sanitaria potranno anche reclutare personale con forme di lavoro autonomo”.
Il provvedimento poi “dà mandato al direttore generale dell’Azienda Ospedaliera presso la quale è stata richiesta la prestazione di far sì che i tempi vengano rispettati, ricorrendo o all’intramoenia o al privato convenzionato. Tutti i dati possibili sulle liste di attesa vanno controllati e monitorati”, in questo modo “capiremo anche quante sono in realtà le prestazioni urgenti che prima non erano erogate e per le quali il cittadino si rivolgeva al privato”, ha ricordato il ministro.
“E’ una questione di risorse ma, come abbiamo sempre detto, anche di organizzazione: se ognuno farà la sua parte, riusciremo a riorganizzare la sanità” e “avremo un servizio sanitario migliore: lo dobbiamo ai cittadini”.

– Foto Agenzia Fotogramma –

(ITALPRESS).