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Bari, Gemmato “Vergognoso come Decaro si è rivolto a Piantedosi”

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BARI (ITALPRESS) – “Noi vorremmo svegliarci da questo incubo e scoprire che Bari non fosse stata attinta da 130 arresti, che all’Amtab andasse tutto bene, che non vi fossero (così come io penso e son sicuro) legami tra la malavita organizzata e i vertici del Comune. Che tutto, insomma, andasse nel verso migliore. Lo dico da barese e padre di due gemelline che vivono in questa città prima ancora che da politico”. Così si è espresso questa mattina a Bari il sottosegretario alla Salute, Marcello Gemmato, nel corso della conferenza stampa convocata dai parlamentari del centrodestra nell’aula consiliare del Comune sul “Caso Bari – Operazione verità”.
“La commissione di accesso del Viminale farà luce su tutto questo. In questo senso, voglio ricordare una cosa: in questa dichiarazione di guerra fatta da Decaro al ministro Piantedosi non emerge un fatto che riaffermiamo in maniera forte: Matteo Piantedosi è un uomo di Stato, una persona integerrima, il prefetto dei prefetti. Derubricare a schermaglia politica o a eterodirezione da parte nostra di un ministro dell’Interno questa situazione fa venire i brividi sia perché non ci sogneremmo mai di fare una cosa del genere, sia perché sminuisce la figura di una persona che ha dato tanto allo Stato italiano e che non merita di essere trattata nel modo in cui è stato trattato dal sindaco di Bari. Da uomo delle istituzioni mi vergogno di come è stato appellato il ministro da Decaro. La guerra al Comune di Bari l’hanno dichiarata i clan che si sono infiltrati, non il ministro dell’Interno, che mira a sanare questa situazione”.

xa2/pc/

Bari, Calenda “Decaro persona perbene”

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ROMA (ITALPRESS) – “Il governo ha sbagliato, sotto elezioni, a proporre un commissariamento quando ci sono due persone per voto di scambio da parte delle destra. Decaro sappiamo, dagli audio dei mafiosi, che è una persona onesta e perbene, qui stiamo perdendo il senso del limite. Ha gestito Bari bene e noi sosterremo il candidato indicato da Decaro”, ha detto il leader di Azione, Carlo Calenda.
xc3/ads/mrv

Politiche Coesione, Meloni “In Basilicata mobilitiamo 945 milioni”

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POTENZA (ITALPRESS) – “La Basilicata è la 17^ Regione a firmare questo accordo di coesaione. Mobilitiamo complessivamente 945 milioni di euro, 83 erano già stati anticipati nel 2021. Sono risorse imponenti che servono a finanziare diversi progetti e linee di azione e che complessivamente riusciranno ad attivare investimenti per circa 970 milioni di euro”. Lo ha detto la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in occasione della firma dell’Accordo per lo sviluppo e la coesione tra il Governo e la Regione Basilicata. “La grande sfida è quella delle infrastrutture, lo strumento che definisce la possibilità di competere ad armi pari: non immagino un Mezzogiorno d’Italia dove fare assistenza, immagino un Mezzogiorno” che vuole “le stesse opportunità degli altri”

pc/gsl (Fonte video: Presidenza del Consiglio)

Gianluca Festa si dimette da sindaco di Avellino

Il Sindaco di Avellino, Gianluca Festa, ha firmato le sue dimissioni dall’incarico a causa dell’inchiesta in corso.

L’ha annunciato nel pomeriggio alla sua giunta.

Le dimissioni saranno probabilmente protocollate domani mattina.

Il Prefetto nominerà un commissario che porterà avanti la normale amministrazione. Difficilmente si voterà a giugno.

L’avvocato Luigi Petrillo difensore del sindaco della città di Avellino, dottor Gianluca Festa, comunica – attraverso una nota stampa – “di aver condiviso con il suo assistito l’opportunità di rinunciare al riesame proposto avverso il decreto di sequestro emesso dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il tribunale di Avellino dott. Toscano ed alla successiva convalida disposta dallo stesso ufficio.

Essendosi conseguito l’effetto desiderato della ostensione degli atti a sostegno del sequestro, si è reputato inutile coltivare il ricorso anche in considerazione del fatto che non si è mai dubitato della legittimità dell’operato investigativo della Procura, come più volte sia dal sindaco che dal suo difensore. che ora rimangono in attesa degli avvisi relativi alle operazioni tecniche di copia dei dati informatici estratti dai telefoni e dagli elaboratori elettronici caduti in sequestro di cui auspicano la restituzione.

Il difensore del dottore Gianluca Festa comunica altresì di aver condiviso con il suo assistito l’opportunità di rassegnare le dimissioni da sindaco della città di Avellino, all’indomani della pubblicazione sulla stampa locale di ulteriori, gravissime ed infondate discrezioni sullo stato e gli approdi delle indagini.

Nel contesto dato, si crede, infatti, necessario assumere ogni più opportuna iniziativa volta a consentire il celere compimento delle investigazioni, rimuovendo anche il solo sospetto che la permanenza nella carica possa pregiudicarle ed auspicando di porle al riparo da condizioni e strumentalizzazioni di sorta, politici e mediatici.

Il dottor Gianluca Festa reso edotto delle contestazioni a suo carico per come desumibili dagli atti depositati al Tribunale del Riesame, ha conferito espresso mandato al suo difensore di rappresentare al Magistrato del Pubblico Ministero la sua incondizionata disponibilità ad essere ascoltato quanto prima dagli inquirenti, onde esaustivamente chiarire la sua posizione”.

#CiVuoleCostanza