Home Blog Page 9638

Yellow Party: Cena spettacolo per l’8 marzo

0

Festa della Donna “YELLOW PARTY ” e Passeggiata Teatralizzata “NAPOLI è FEMMINA”
Cena Spettacolo Napoletano con Musica dal Vivo, Danze Storie e Tanto Divertimento con la Compagnia Artistica del VIC’ STREET. Vestiti di giallo e colora la tua giornata.

Menu Cena Spettacolo Yellow Party € 30,00
Maxi Tagliere Rustico Stendino antipasto compreso di secondo e contorni ( prima portata) …. primo piatto Gnocchi alla sorrentina (seconda portata) + dolce mimosa + inclusa una bevanda a scelta. N.B. per eventuali intolleranze alimentari informare preventivamente.

Passeggiata Teatralizzata “Napoli è Femmina” € 12.00 (prima della cena i nostri attori con abiti d’epoca ti accompagneranno in una passeggiata, raccontandoti divertenti aneddoti e storie delle donne di Napoli)

Offerta Gold: Tutti e 2 gli eventi al prezzo speciale € 40.00 anzichè 42.00

Fibromialgia, un’indagine rivela i bisogni dei pazienti per vivere meglio

Basata su circa 1.500 interviste, la survey è stata condotta dall’Istituto Piepoli in collaborazione con l’Associazione italiana sindrome della fibromialgia Organizzazione di volontariato (Aisf Odv); e il contributo non condizionante di Alfasigma, delineando l’identikit del paziente e indicando la via per percorsi di cura più adeguati.

Dolori diffusi in tutto il corpo, in particolare schiena e cervicale, stanchezza, insonnia, depressione e ansia. La fibromialgia è una patologia insidiosa che colpisce circa 2 milioni di italiani, generalmente di mezz’età; ma soprattutto le donne in età lavorativa di circa 40 anni, compromettendo fortemente la qualità di vita. Per meglio comprendere questa patologia ancora troppo poco conosciuta è stata condotta una survey quantitativa dall’Istituto Piepoli, in collaborazione con Aisf Odv e il contributo non condizionante di Alfasigma. L’indagine ha previsto la realizzazione di 1.148 interviste, per testare il grado di consapevolezza, conoscere meglio i bisogni e migliorare i percorsi di cura dei pazienti.

Un paziente su due affetto da fibromialgia ritiene di avere uno stato di salute scadente; a conferma del fatto che si tratta di una patologia di grande impatto sulla vita di chi ne è affetto. Solo il 14% si dichiara in buono stato di salute e per appena il 38 % è passabile.  A ulteriore riprova, lo studio rivela che in molti (circa la metà) si sentono limitati persino nel salire un piano di scale; e quasi tutti hanno limitato il lavoro insieme altre attività quotidiane.

Il dolore e lo stato emotivo connessi alla malattia determinano, infatti, limitazioni nel lavoro in due casi su tre e nelle attività sociali nel 56% dei casi. Lo stato emotivo triste non flette in modo rilevante col passare degli anni, come a dire che non ci si “abitua” alla malattia. Ad aggravare il quadro, il fatto che 8 intervistati su 10 si sentano incompresi dagli altri.

A esserne colpiti ben 2 milioni di italiani, prevalentemente donne e di mezz’età. Con importanti ripercussioni sulla vita lavorativa, familiare e affettiva.

“Possiamo definirla una malattia invisibile, non ha un biomarcatore, un evidente danno clinico, non ha una cura – spiega Giusy Fabio, vicepresidente Aisf -. I pazienti sono considerati malati immaginari, ipocondriaci, visionari e il loro dolore, la loro sofferenza risulta agli occhi degli altri inventata. Anche perché, sebbene sempre più di frequente coinvolga anche gli uomini – a esserne colpite sono spesso donne apparentemente in salute e generalmente di bell’aspetto. Ancora oggi, alcuni medici sostengono che la fibromialgia non esiste, che non è una patologia, ma solo una “moda”. L’incomprensione, il non ascolto, non essere capiti, frusta chi ne è affetto, creando un senso di solitudine che piano piano porta il paziente a isolarsi. Ecco che i rapporti si inclinano, il paziente si arrende e diventa totalmente succube della malattia. Servirebbe una campagna istituzionale di comunicazione per rimuovere lo stigma”.

Chi ne soffre, inoltre, anche perché poco sensibilizzato, di solito aspetta molto, anche 5 anni prima di ottenere una diagnosi. I sintomi, oltre al dolore, sono spesso legati alla stanchezza e 9 su 10 soffrono di altre patologie. Circa 6 intervistati su 10 seguono una terapia farmacologica, e ben 8 su 10 assumono diversi integratori. Fortunatamente, nella maggior parte dei casi, l’aderenza alla terapia è buona.

“Molti pazienti fibromialgici usano farmaci e integratori che possono aiutarli nel migliorare il tono dell’umore e ridurre la stanchezza e il dolore, sintomi principali della malattia – indica Laura Bazzichi, Unità Operativa di Reumatologia-Azienda Ospedaliera Universitaria Pisana -. Particolarmente utilizzata la molecola dell’acetil-L-carnitina che aiuta tantissimo, migliorando rapidamente l’umore, ristrutturando i muscoli e riducendo il dolore”.

La survey rivela che una quota rilevante dei pazienti (63%) sperimenta terapie alternative e tenta la via dell’attività sportiva regolare, in particolare yoga e pilates.

“Una corretta gestione della sindrome di fibromialgia dovrebbe prevedere un approccio integrato multispecialistico, basato su quattro pilastri – aggiunge Fabio –; come, educazione del paziente, “fitness”, inteso come insieme della forma fisica e degli aspetti nutrizionali, farmacoterapia e psicoterapia; in cui un utilizzo appropriato dei farmaci si affianca a un percorso non farmacologico disegnato sulle esigenze del paziente”.

Grazie alla survey scopriamo che il punto di riferimento principale è il reumatologo (58% degli intervistati); ma è molto ascoltato anche il medico di base, con un livello di soddisfazione non molto elevato (41%). Quelle che invece sembrano mancare sono soprattutto l’empatia e la vicinanza. “Dai dati emerge una propensione dei pazienti ad assumere farmaci per la modulazione del dolore (SSR inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina, triciclici e miorilassanti) che servono anche come regolatori del tono dell’umore (antidepressivi) che, per mia esperienza, vengono di solito accettati a fatica – aggiunge Bazzichi -. È inoltre un bene che il reumatologo venga visto come punto di riferimento; perché molto spesso è lo specialista più indicato per fare una diagnosi differenziale accurata. Affianco a questo però, molti pazienti hanno necessità di trovare anche nel medico di famiglia e in altri professionisti, supporto e comprensione a 360 gradi”.

I caregiver infine sono presenti solo in 2 casi su 10, e di solito affiancano il paziente nelle attività quotidiane e, tra le associazioni, molto nota è Aisf Odv, conosciuta da 2 pazienti su 3. “Un risultato di cui vado fiera, di cui tutta l’Aisf va fiera – conclude Fabio – è la percentuale di quanto l’associazione sia riconosciuta e conosciuta, sicuramente a fronte di un buon lavoro svolto a fianco e a supporto dei pazienti. La survey mostra un quadro completo e ben definito, utile per continuare a seguire alcuni percorsi, iniziarne altri, affinché si possa dare ancora di più, sostegno, aiuto e dignità ai pazienti fibromialgici”.

 Il campione intervistato

Il 28% ha meno di 44 anni, il 34% tra i 45 e i 54, il 31% tra i 55 e i 64 e infine solo il 7% ha più di 65 anni. Provengono prevalentemente dal Sud e dalle isole (36%), nel 26% dei casi dal Nord, e in egual misura, 9%, dal Nord Est e dal Centro. Quasi la metà ha ricevuto una diagnosi da oltre 5 anni, solo il 13% da meno di un anno e il 2% non ne ha ancora una.

Salute dentale: continua la crescita di ClinicalTop

Continuano senza soste le apertura di nuovi sedi in Italia di ClinicalTop, specializzata nella gestione dei centri odontoiatrici. Anni di esperienza e presenza sul mercato sono i segreti di ClinicalTop, diventata ormai punto di riferimento per chi cerca il miglior rapporto qualità-prezzo.

La posizione salda di ClinicalTop permette di scegliere i fornitori che offrono i materiali più eccellenti a prezzi altamente concorrenziali. La combinazione di tecnologie all’avanguardia e materiali certificati e affidabili, rendono poi l’azienda un punto di riferimento per moltissimi pazienti in ogni parte d’Italia.

Una realtà in continua crescita che punta ad un ulteriore espansione dei propri centri specialistici, attualmente presenti a Napoli e Roma, a cui si aggiungeranno presto diverse altre sedi. L’obiettivo è quello di espandere la propria presenza sul territorio italiano, grazie anche alla crescente fiducia riposta, ogni giorno, da un numero sempre maggiore di clienti.

ClinicalTop offre tutti i servizi odontoiatrici tradizionali, ed è specializzata nell’implantologia a carico immediato, una tecnica che permette ai pazienti di riavere i denti fissi. Il termine “carico immediato” vuol dire che i denti vengono posizionati subito e direttamente negli impianti dentali, per un risultato stabile e definitivo.

ClinicalTop è una realtà odontoiatrica riconosciuta per l’eccezionale competenza dei suoi professionisti e per l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia e procedure altamente specializzate. L’obiettivo di ClinicalTop è di offrire un servizio personalizzato, rapido e con risultati garantiti, e questo la rende una scelta popolare per migliaia di pazienti che ogni anno affidano a ClinicalTop la loro salute dentale.

L’esperienza franchising con ClinicalTop

ClinicalTop sta sviluppando le sue cliniche odontoiatriche in franchising, e grazie all’esperienza acquisita nel corso degli anni, assiste nel miglior modo possibile i partner, supportandoli nella fase di lancio di una clinica.

Viene fornita assistenza diretta, aiuto nella ricerca del personale, della location e nell’organizzazione dell’intero business, nel marketing, nella formazione del personale e nell’apertura ufficiale.

Sono messe a disposizione due formule: la Entry, per gli ambulatori odontoiatrici già esistenti, per i quali viene offerto un lavoro di studio e sviluppo dell’attività per far crescere il business.

La formula Full che, invece, si rivolge agli studi nuovi, ClinicalTop si occupa di aprire il centro dentistico con soluzioni e strumentazioni all’avanguardia, partendo dalla progettazione della clinica, fino all’invio della pratiche burocratiche e all’effettiva realizzazione.

In termini di espansione futura, ClinicalTop punta anche ad aumentare i punti franchising, in modo da offrire a tutti i suoi clienti, maggiore presenza sui territori e facile accesso ai servizi odontoiatrici specialistici.

Bellezza: la medicina estetica d’avanguardia ringiovanisce il viso senza chirurgia

La medicina estetica è una disciplina della medicina che cura il benessere psico-fisico dei pazienti, migliorando la qualità della vita di chi soffre un disagio dovuto ad un inestetismo. Il campo di azione della medicina estetica spazia dalla prevenzione nella formazione degli inestetismi alla correzione, mediante interventi non invasivi, dei disequilibri estetici del corpo.

Sebbene in un primo momento tale branca sia passata in secondo piano e sia apparsa come superflua rispetto ad altre discipline mediche, ad oggi l’importanza della medicina estetica è sottolineata dalla posizione dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) che ha evidenziato l’importanza di questo campo di studi per il raggiungimento del benessere fisico e psicologico degli individui: due aspetti fondamentali nell’accettazione del proprio corpo e della costruzione della propria dimensione nella società.

Una prima definizione di medicina estetica è stata data dal Dottor Jean Jacques Legrand nella Parigi del 1973, dove si intuì per la prima volta che la salute dell’individuo comprende anche l’equilibrio e l’armonia tra aspetto fisico e aspetto interiore nelle diverse fasi della vita.

Alla luce di queste riflessioni, negli anni a venire emerse chiaramente che l’aspetto fisico di una persona rispecchia anche la sua salute interiore, il suo status di benessere relazionale e sociale.

Nel tempo, da disciplina complementare della chirurgia estetica, la medicina estetica ha assunto sempre più un ruolo centrale e svincolato dalle logiche che volevano tale disciplina come un vezzo per pochi. Le applicazioni in campo medico e i progressi tecnologici hanno posto, negli ultimi decenni, la medicina estetica al centro di un vasto movimento che intravede nel benessere psico-fisico la base di partenza per una vita equilibrata e felice.

Nella medicina estetica moderna la correzione e la cura degli inestetismi avvengono attraverso l’uso non chirurgico di strumenti sempre più innovativi e mini invasivi.

Lo sviluppo di nuovi materiali e nuove apparecchiature ha reso possibile il ricorso a una medicina estetica più sicura ed efficace, spingendo sempre più persone a sottoporsi agli interventi “senza bisturi”.

La medicina estetica del viso è sicuramente l’area a cui i pazienti si interessano maggiormente, essendo il volto il primo biglietto da visita da mostrare alle altre persone. Le occhiaie che caratterizzano la zona sottorbitale, ad esempio, così come le rughe d’espressione, degli occhi o della fronte, nonché difetti estetici delle labbra o del mento trovano nella medicina estetica un importante e risolutivo alleato che, grazie all’utilizzo di trattamenti iniettivi a base di acido ialuronico e altre sostanze, permette alla pelle di ritornare ad uno stato naturale e fresco.

A chi rivolgersi per le procedure di lifting non chirurgico del viso

Tra i maggiori Centri che si occupano di rimpolpare un viso che ha perso collagene ed elastina e che appare svuotato su tempie, zigomi e guance, spicca il Biomedic Clinic & Research, Centro Medico Polispecialistico di Medicina Integrata situato a Villa Guardia, in provincia di Como, che da oltre 30 anni abbina l’utilizzo dei sistemi biofisici con la medicina convenzionale.

Il cardine della metodica diagnostica e terapica è la collaborazione e il costante coordinamento tra l’approccio tradizionale medico e le opportunità offerte dalle medicine complementari di comprovata efficacia.