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Vittorio Feltri sarà processato per odio razziale

A cura di Pasquale Cogliani 

Vittorio Feltri andrà a processo per “Istigazione all’odio razziale”, è l’accusa contestata dai magistrati romani. Tutta colpa delle frasi sui meridionali e sulla “terronia”. E dell’esposto presentato dall’ex senatore Saverio De Bonis. È da lì che è partita l’indagine che costringerà Feltri ad affrontare un processo che verrà celebrato con rito abbreviato, la cui eventuale condanna dunque comporterà la riduzione di un terzo della pena.

Feltri sottolinea di essere stato anch’egli discriminato a volte (“a me chiamano polentone da 100 anni…”) e resta del parere che “il Sud non si è politicamente evoluto”. Un Sud che però sottolinea di non odiare, anzi ha vissuto da piccolo in Molise e ci ha “vissuto benissimo”. E aggiunge: “La mia città preferita in assoluto è Napoli. Ho sempre avuto amici napoletani. E parlo benissimo il napoletano”.

Torna in Italia Chico Forti, l’annuncio di Giorgia Meloni

A cura di Pasquale Cogliani 

Sono felice di annunciare che dopo 24 anni di detenzione negli stati uniti è stata firmata l’autorizzazione al trasferimento in Italia di Chico Forti”. È l’annuncio in un video diffuso da Washington della la presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

Un risultato frutto dell’impegno diplomatico di questo governo della collaborazione con lo Stato della Florida e con il governo degli Stati uniti che ringrazio. È un giorno di gioia per Chico per la sua famiglia per tutti noi lo avevamo promesso lo abbiamo fatto e ora aspettiamo in Italia Chico Forti”, aggiunge il premier.

In Irpinia famiglie costrette a vivere senza acqua potabile in casa “Viviamo da 30 anni senza acqua potabile, costretti a usare i pozzi come nel terzo mondo” La denuncia di Luigi Mustone di Grottaminarda

A cura di Pasquale Cogliani

Nel 2024 in Irpinia, terra dell’acqua, esistono ancora zone che non hanno l’acqua potabile, quella dell’Alto Calore. È così da oltre 30 anni per l’abitazione di Luigi Mustone ed altre case nella zona di Feudo Cortesano a Grottaminarda. Hanno dovuto scavare vari pozzi ma per bere o cucinare sono costretti a comprare l’acqua al supermercato. L’alternativa è raggiungere la casa dell’acqua più vicina, a cinque chilometri di distanza. “Siamo nel terzo mondo”, dice Luigi, “Qui, se salta la corrente si resta senza acqua, senza contare le spese ingenti per l’energia elettrica che occorre per far funzionare i pozzi. Arrivano bollette da capogiro” racconta. “Negli anni, abbiamo fatto richieste all’alto Calore e al Comune, anche con petizioni popolari ma senza risultati. Solo promesse prima delle elezioni poi il nulla. 30 anni fa l’Alto Calore ci chiese quasi 20 milioni di vecchie lire per poter portare l’acqua nelle nostre abitazioni, una richiesta allucinante”. Ora speriamo che si possa trovare la soluzione per il signor Luigi e gli abitanti delle case limitrofe. Il paradosso è che in Irpinia, terra di sorgenti cristalline, che dissetano non solo la provincia ma anche Napoli e la Puglia intera, ci siano ancora zone dove non c’è acqua potabile.

Salute: al Policlinico Gemelli si parla dei benefici fisici e mentali del canottaggio

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Il canottaggio, come attività fisica a basso impatto, si sta rivelando una forma terapeutica efficace nel trattamento e nella gestione di diverse patologie croniche. Questa disciplina sportiva, che si può praticare sia in acqua con una vera barca che a terra sul remoergometro, offre numerosi benefici per la salute fisica e mentale.

Benefici Fisici

  1. Miglioramento della Funzionalità Cardiaca e Respiratoria: il canottaggio incrementa la capacità cardiaca e polmonare, promuovendo una migliore ossigenazione del sangue e una circolazione efficiente, essenziale per chi soffre di patologie cardiache o respiratorie croniche.
  2. Rafforzamento Muscolare: perché implica l’utilizzo di oltre l’85% dei distretti muscolari in un movimento fluido e coordinato senza imporre un’eccessiva pressione sulle articolazioni, il che è particolarmente vantaggioso per persone con artrite, osteoporosi e le principali patologie dell’apparato muscolo-scheletrico.
  3. Controllo del Peso: poiché contribuisce alla gestione del peso corporeo, aspetto cruciale nella prevenzione e gestione del diabete di tipo 2 e dell’obesità.

Benefici Mentali

  1. Riduzione dello Stress e dell’Ansia: perché il canottaggio è una meditazione attiva che rallenta e riequilibra i ritmi accelerati della maggior parte delle persone e viene praticato cullati dall’acqua di fiumi, laghi e coste protette.
  2. Miglioramento della Qualità del Sonno: l’esercizio fisico può aiutare a regolare i cicli del sonno, offrendo un sollievo significativo a coloro che soffrono di insonnia o disturbi del sonno correlati a condizioni croniche.
  3. Incremento dell’Autostima: la presa di coscienza della propria capacità di misurarsi con un gesto complesso e molto tecnico può migliorare l’autostima e aiutare il praticante a trovare una maggiore connessione con sé stesso e il proprio corpo, migliorando nello stesso tempo la capacità di concentrazione e attenzione prolungata nel tempo.

Di questa disciplina come forma di terapia integrata si parlerà mercoledì 6 marzo in occasione del World Lymphedema Day, la giornata mondiale del linfedema. Presso la sala Medicinema del Policlinico Gemelli a Roma alle ore 16 si svolgerà l’evento organizzato dalla SICPRE, Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica. Presente all’evento la dott.ssa Stefania de Fazio, Presidente SICPRE, insieme alla Prof.ssa Marzia Salgarello, chirurgo plastico ricostruttivo presso la Fondazione Policlinico Universitaria Agostino Gemelli IRRCS e Presidente Beautiful After Breast Cancer (BABC) Italia Onlus. Saranno presenti anche il dott. Girolamo Tartaglione medico nucleare del Cristo Re di Roma e il dott. Roberto Bartoletti coordinatore del trial di ricerca multicentrico sull’impatto di una attività fisica integrata con il canottaggio su pazienti oncologici a rischio linfedema.

A condurre l’evento sarà Annalisa Manduca, giornalista medico scientifica e conduttrice La7.

La differenza con gli altri aport

La caratteristica principale che differenzia il canottaggio da ogni altro sport è che si pratica su un carrello scorrevole riducendo fortemente gli effetti della gravità sulle articolazioni ed in generale sul sistema muscolo scheletrico.

Tale condizione anche nella pratica sportiva agonistica implica l’ottimizzazione di un gesto ergonomico che favorisce l’utilizzo del muscolo quadricipite salvaguardando il rachide che viene messo in protezione durante la spinta propulsiva.

Se quindi nella pratica agonistica il carrello scorrevole ha un così grande valore, viceversa nell’attività amatoriale diventa condizione ideale perché consente alla gran parte della popolazione attiva un esercizio fisico in sicurezza.

Il canottaggio permette la pratica modulando l’intensità dello sforzo sulla base delle proprie condizioni e dei propri obbiettivi che possono variare per età, livello di allenamento e condizioni fisiche.

Per questo ed altri motivi il canottaggio è ormai considerato, alla luce delle più recenti ricerche scientifiche a livello mondiale, la disciplina più indicata per affrontare a livello di terapia integrata la maggior parte delle malattie croniche non trasmissibili.

Il carrello scorrevole, contrariamente all’immaginario collettivo, rende le gambe le grandi protagoniste del gesto, lasciando alle braccia e al tronco il ruolo di trazione prevalentemente passiva, come fossero cinghie di trasmissione, evitando un’azione traumatica per i muscoli pettorali e sfruttando l’azione del muscolo antagonista, il dentato anteriore.

Questo esercizio empiricamente da molto tempo e scientificamente nei più recenti studi grazie ai moderni strumenti diagnostici, ha dimostrato la grande efficacia del gesto di voga nello stimolare fortemente la circolazione linfatica, elemento essenziale nella prevenzione della patologia stessa.

In ultimo, ma non per importanza, la barca da canottaggio nel suo movimento tipico con la prua alle spalle del vogatore che avanza in direzione opposta all’orizzonte del canottiere, invita ad una fiducia incondizionata che accompagna anche nella vita.

Il più grande costruttore di barche e filosofo del canottaggio George Y. Pocock recitava: “è difficile spingere la barca alla velocità che vorresti. Il nemico, ovviamente, è la resistenza dell’acqua, ma è quella stessa acqua a sostenerti e quello stesso nemico è anche tuo amico. Così è la vita, i problemi che devi superare al tempo stesso ti sostengono e ti rendono più forte nel superarli”.