Nella notte tra il 5 e il 6 dicembre, verso le ore 5:50, un audace assalto ha preso di mira lo sportello ATM della Banca Popolare di Milano situato a Lacedonia, in provincia di Avellino. Un ordigno è stato fatto esplodere utilizzando il sistema noto come “marmotta”, una tecnica di scasso che prevede l’uso di dispositivi esplosivi per forzare i bancomat e prelevare il denaro contante.
Il violento scoppio ha danneggiato gravemente il terminale, ma al momento non è ancora possibile quantificare l’entità precisa del danno. Fortunatamente, non si segnalano vittime né feriti, in quanto l’esplosione è avvenuta in un orario in cui l’area era deserta.
Sul luogo dell’incidente sono giunti immediatamente i Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi, che stanno conducendo indagini per identificare i responsabili dell’attacco. In aggiunta, è stato richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco, che stanno collaborando per mettere in sicurezza l’area e raccogliere elementi utili per gli accertamenti.
Le forze dell’ordine hanno avviato una serie di operazioni di verifica, mentre la Banca Popolare di Milano si sta occupando della gestione del danno e della sicurezza dei suoi impianti. L’incidente ha sollevato preoccupazioni sulla crescente attività di criminalità legata agli sportelli ATM, in particolare nelle aree più isolate della provincia.
Gli investigatori sono al lavoro per esaminare le immagini delle telecamere di sorveglianza e per raccogliere testimonianze che possano portare all’individuazione degli autori dell’assalto. Al momento, si stanno valutando tutte le piste, comprese quelle relative all’eventuale utilizzo di veicoli per l’esecuzione del crimine.
Questo episodio rappresenta l’ennesimo caso di aggressione a sportelli ATM, un fenomeno che continua a preoccupare le autorità locali e i cittadini.





