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A Montoro circa 20.000 abitanti sono stati privati dell’accesso all’acqua potabile a seguito della rilevazione di tetracloroetilene nelle condotte idriche. Il sindaco Salvatore Carratù ha emesso un’ordinanza che vieta l’utilizzo dell’acqua per consumo umano su tutto il territorio comunale.
La decisione è stata presa dopo una comunicazione dell’ASL di Avellino, che ha segnalato valori di tetracloroetilene superiori ai limiti di legge, come riportato dall’ARPAC. Il tetracloroetilene è un solvente chimico utilizzato principalmente nelle operazioni di lavaggio a secco e in alcuni processi industriali, noto per la sua tossicità e potenziale cancerogenicità.
La reazione dei cittadini non si è fatta attendere: molti hanno affollato i supermercati locali per acquistare acqua in bottiglia, creando lunghe file e svuotando rapidamente gli scaffali. La popolazione esprime preoccupazione per la salute pubblica e per i disagi causati dalla mancanza di acqua potabile nelle attività quotidiane. Il sindaco Carratù ha dichiarato: “Dopo dieci anni, ancora con questo problema. È inaccettabile.” Ha inoltre sollecitato l’Alto Calore Servizi, gestore del servizio idrico, a individuare le cause dell’inquinamento e a implementare misure correttive urgenti per ripristinare la qualità dell’acqua.
Nel frattempo, l’ASL ha diffidato l’Alto Calore, chiedendo chiarezza sulle cause dell’inquinamento e interventi immediati per garantire la sicurezza dell’acqua destinata al consumo umano.





