Negli ultimi giorni, il Comando Provinciale dei Carabinieri di Avellino, in collaborazione con l’Autorità Giudiziaria e i reparti speciali, ha intensificato i controlli sui reati ambientali in Irpinia, con l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio naturale e paesaggistico della regione. L’iniziativa è stata avviata dopo un incontro presso l’Aula Magna del “Polo Giovani” della Diocesi di Avellino, in novembre 2024.
Durante le ispezioni, i Carabinieri delle Compagnie di Mirabella Eclano e Montella, supportati dai Nuclei Carabinieri Forestali locali, hanno controllato numerosi impianti ad alto rischio ambientale. A Mirabella Eclano, un’azienda nel settore edile è stata accusata di sversamento illecito di acque reflue industriali, mentre a Montefalcione un’officina meccanica è stata denunciata per la stessa violazione. Entrambi i casi riguardano scarichi di liquami in assenza di autorizzazioni, con le relative denunce alla Procura della Repubblica.


A Montella, invece, è stata ispezionata una fabbrica di prodotti caseari, dove sono state imposte misure amministrative legate alla sicurezza sul lavoro e alle analisi batteriologiche del siero. Infine, a Lioni, un imprenditore del settore edile è stato denunciato per aver stoccato rifiuti pericolosi sul terreno di sua proprietà.
Queste operazioni sono parte di un impegno continuo dei Carabinieri per contrastare l’illegalità ambientale e garantire la sicurezza sul territorio. I controlli proseguiranno nei prossimi giorni per monitorare ulteriormente la situazione.





