BENEVENTO – A pochi giorni dal funerale di Papa Francesco, che si terrà sabato 26 aprile, e alla vigilia delle celebrazioni per l’80° anniversario della Liberazione, la politica italiana si accende. A dare il via alla polemica è stata la richiesta di “sobrietà” avanzata dal ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, a nome del governo Meloni. Un invito rivolto alle istituzioni e alle cittadinanze, in vista delle celebrazioni del 25 aprile, che quest’anno coincidono con i giorni di lutto nazionale per la morte del Pontefice.
Una richiesta che ha fatto discutere e diviso il Paese, soprattutto nel centrosinistra, che ha visto nel gesto una mossa per oscurare il valore storico e civile della Liberazione. Ma se da Roma il dibattito resta acceso, c’è chi ha scelto di agire.
Clemente Mastella, sindaco di Benevento ed ex ministro, politico di lungo corso con radici nella Democrazia Cristiana, ha preso alla lettera l’invito alla sobrietà. Con una serie di provvedimenti ufficiali, ha disposto la chiusura dei teatri cittadini fino al 26 aprile, data in cui si celebreranno i funerali del Papa. Inoltre, ha posticipato la manifestazione “Pedalando sull’Appia” al pomeriggio, inizialmente prevista per la mattina del 25 aprile.
Non solo. Con un’ordinanza, Mastella ha vietato la diffusione di musica all’esterno dei locali pubblici nella serata di venerdì 25, giorno della Festa della Liberazione. Ai suoi concittadini ha poi rivolto un appello formale: “Osservare la massima sobrietà e un minuto di silenzio durante le manifestazioni della settimana, per onorare la memoria del Pontefice”.
Una scelta che ha già suscitato reazioni contrastanti: c’è chi la definisce un atto di rispetto, chi invece la considera un’eccessiva sovrapposizione tra lutto religioso e memoria civile. Di certo, la posizione del sindaco sannita alimenta una riflessione nazionale: come conciliare il dolore per la perdita di un Papa con il dovere della memoria storica e della festa democratica?
Nel frattempo, Benevento si prepara a un 25 aprile in tono minore.





