SERINO (AV) – Non ce l’ha fatta Pasqualino, il piccolo gatto soccorso nei giorni scorsi a Santa Lucia di Serino dopo essere stato brutalmente aggredito con dell’acido. Le sue condizioni erano apparse sin da subito gravissime. Nonostante i tentativi disperati delle volontarie dell’OIPA Serino e le cure prestate da un veterinario, il corpicino del micio era ormai troppo compromesso. Pasqualino è volato via oggi, lasciando sgomenti chi aveva sperato fino all’ultimo in un miracolo.
Un gesto di crudeltà inspiegabile, quello compiuto da mano umana – definita da molti come “criminale” – che ha versato una sostanza corrosiva sul piccolo animale. Il suo corpo ha raccontato tutto: ferite evidenti, ustioni devastanti, una sofferenza difficile persino da immaginare. Un quadro confermato anche dal medico veterinario che lo aveva preso in cura, e che ne ha certificato le condizioni.
A nulla è valsa la corsa contro il tempo da parte dei volontari, che hanno fatto il possibile per alleviare la sua agonia. OIPA Serino aveva lanciato un appello per denunciare l’accaduto e chiedere giustizia, ma finora – denunciano le attiviste – il silenzio delle istituzioni è stato assordante.
Le indagini, coordinate dalle autorità competenti, sono in corso. Ma resta il timore che l’autore del gesto possa restare impunito. “Probabilmente non si saprà mai chi è stato”, si legge in una nota diffusa oggi, “ma la verità l’ha detta il corpo martoriato di Pasqualino”.
Pasqualino non ha avuto giustizia sulla terra, ma ha ricevuto amore: quello sincero, incondizionato, delle volontarie che lo hanno accolto e curato, e di quanti hanno seguito la sua storia con empatia e dolore. A loro va oggi il compito di ricordarlo, di raccontare la sua vicenda e di continuare a chiedere tutele più forti per gli animali vittime di violenza.





