Il primo nome inciso tra i qualificati ai quarti di finale di Wimbledon 2025 è italiano, e porta la firma di Flavio Cobolli. Il tennista romano, testa di serie numero 22, scrive una pagina memorabile del tennis azzurro superando Marin Cilic in quattro set (6-4, 6-4, 6-7, 7-6) dopo una battaglia di 3 ore e 25 minuti. Una vittoria che lo proietta per la prima volta in carriera tra i migliori otto di uno Slam, sul prestigioso palcoscenico dell’erba londinese.
Un match teso, fisico, combattuto. Cobolli ha domato con pazienza e coraggio il servizio insidioso del croato, finalista a Wimbledon nel 2017 e uno degli interpreti più esperti del gioco su erba. La giovane rivelazione italiana ha imposto il proprio ritmo sin dalle prime fasi, mantenendo salda la concentrazione nei momenti chiave e dimostrando una maturità ben oltre la sua esperienza Slam.
Il primo set si è aperto con grande equilibrio, ma è bastato un break nel quinto gioco — ottenuto con una risposta aggressiva e coraggiosa — per indirizzare il parziale verso l’azzurro, abile a tenere a bada la pressione con percentuali altissime al servizio: oltre l’80% di prime in campo e un impressionante 85% di punti vinti con il primo. Cilic, invece, ha sofferto gli scambi da fondo e ha pagato caro i 17 errori non forzati: 6-4 in 36 minuti.
Nel secondo set si è ripetuto lo stesso copione. Cilic ha cercato di rallentare il ritmo prendendosi molto tempo tra i punti, ma Cobolli non si è scomposto: ha fronteggiato le difficoltà con lucidità, chiudendo ancora sul 6-4 grazie a un turno di servizio impeccabile condito da tre ace nel gioco decisivo.
Più complicato il terzo parziale. Cilic ha ritrovato profondità e continuità nei propri turni di battuta, mentre l’azzurro ha accusato un leggero calo fisico. Il croato si è procurato tre set point sul 6-5, ma Cobolli li ha annullati tutti con grande carattere. Al tiebreak, però, ha prevalso l’esperienza del 37enne, che ha chiuso 7-4 accorciando le distanze.
Il quarto set è stato il più sofferto e spettacolare. Cilic ha strappato il servizio all’italiano sul 4-3, ma Flavio ha risposto immediatamente riportando il punteggio in parità. Dopo aver rischiato una storta alla caviglia — superata con determinazione — il romano ha mancato un’occasione per chiudere sul 6-5, costringendo entrambi al secondo tiebreak di giornata. Qui, la tensione è salita alle stelle. Dopo un avvio equilibrato, due errori consecutivi del croato hanno dato fiducia a Cobolli, che ha allungato fino al 6-3. Il match si è chiuso con un errore di Cilic sulla risposta: palla in rete e braccia al cielo per l’azzurro.
Ora Flavio Cobolli aspetta il verdetto del big match tra Novak Djokovic, sesta testa di serie, e l’australiano Alex de Minaur (n. 11). Una sfida proibitiva sulla carta, ma il cammino mostrato fin qui dal romano lascia spazio a sogni più che legittimi.
Con questa vittoria, Cobolli diventa il primo italiano a qualificarsi ai quarti di finale di Wimbledon nell’edizione 2025 e il primo della sua carriera a spingersi così avanti in uno Slam. Un traguardo storico, frutto di una crescita costante e di un gioco sempre più maturo.





