In seguito agli episodi di violenza verificatisi nei giorni scorsi nel piccolo comune irpino e alle polemiche esplose sui social, è intervenuto pubblicamente Don Emmanuele Roca, parroco della comunità, con parole di forte impatto umano e spirituale.
“Anche io, come Pastore di questa bella comunità, mi unisco alla preoccupazione del Comune di Santa Lucia di Serino per ciò che è accaduto – ha dichiarato Don Roca – condannando tanto l’episodio di violenza quanto le espressioni utilizzate per descrivere il paese che servo e dal quale ricevo, come persona e come parroco, affetto e cura.”
Il sacerdote ha stigmatizzato con fermezza le generalizzazioni apparse in rete e sui media, che – a suo dire – hanno dipinto l’intera cittadinanza con toni offensivi e ingiustificati: “Non siamo ciò che dite, non siamo violenti, non siamo trogloditi, non siamo camorristi. Certo, siamo coloriti, alcuni più di altri, e certo, c’è da lavorare, ma esporci così pubblicamente, facendo tutta l’erba un fascio, non fa onore a nessuno.”
Don Roca ha voluto difendere il cuore della comunità che guida da anni, sottolineando che Santa Lucia di Serino è un paese “ospitale e rispettoso, pur con i dovuti difetti”, e ha rivolto un appello alla riflessione, al dialogo e al rispetto reciproco.
Il parroco ha concluso il suo messaggio affidando al Signore le preoccupazioni nate da questo clima teso: “Porto questa preoccupazione davanti al Signore Nostro, perchè ci conceda sempre pace ed unità, insieme al desiderio di lavorare insieme per il progresso della nostra comunità cristiana.”
Le sue parole arrivano in un momento delicato per il paese, ancora scosso dagli eventi recenti, ma offrono una chiave di lettura improntata alla riconciliazione e alla responsabilità collettiva, lontana dagli scontri e dalle etichette.





