Sette agenti di polizia penitenziaria sono rimasti feriti quest’oggi nel reparto detentivo dell’accettazione del carcere di Napoli Secondigliano. L’aggressione è stata compiuta da un detenuto trasferito dal carcere di Roma ai sensi dell’art. 32 dell’Ordinamento Penitenziario. Per motivi futili, l’uomo ha improvvisamente colpito con calci e pugni diversi agenti in servizio, causando ferite di varia entità.
Un gravissimo episodio di violenza che testimonia ancora una volta la tensione in atto nel carcere napoletano ed i gravi rischi per la propria incolumità che subiscono i poliziotti penitenziari colà in servizio. È quanto si apprende da una nota a firma di Vincenzo Palmieri segretario regionale dell’OSAPP (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria). Nella circostanza – prosegue il sindacalista – la professionalità degli agenti in servizio ha impedito che la situazione degenerasse ulteriormente, ma la grave situazione vissuta accende i riflettori su una realtà sempre più preoccupante: il crescente numero di eventi critici e di aggressioni all’interno degli istituti penitenziari della regione Campania.
In merito all’evento odierno, l’aggressione è avvenuta da parte di un detenuto di origine italiana, durante l’apertura della cella per consentigli di andare al passeggio, ha dapprima aggredito il poliziotto di servizio, sferrandogli pugni al volto ed ha poi aggredito gli altri 6 colleghi accorsi in aiuto del primo e che tentavano vanamente di immobilizzare l’ossesso senza provocargli danni ma subendoli a loro volta. Tutti i 7 poliziotti sono stati portati al Cardarelli per le cure de caso. Le condizioni lavorative dei poliziotti penitenziari sono da tempo insostenibili, il sistema è in uno stato di perenne emergenza e occorrono interventi urgenti e strutturali che restituiscano dignità alla Polizia Penitenziaria stanca di subire quotidianamente gratuite violenze.
Nell’occasione, peraltro, sottolinea il segretsrio dell’OSAPP se fossero stati i poliziotti ad esercitare violenza come spesso si accusa la Polizia Penitenziaria di fare ovvero se gli stessi poliziotti fossero stati adeguatamente preparati a fronteggiare tali situazioni come dovuto e come l’Amministrazione penitenziaria non effettua da anni, i gravi danni subiti dagli stessi non vi sarebbero stati. Tra i poliziotti aggrediti uno ha riportato la rottura di una mano, un altro i denti rotti con prognosi di per hanno 20 e 30 giorni, inoltre gli altri 5 hanno avuto prognosi di 7 giorni pro-capite s.c.
Ancora una volta quindi, conclude Palmieri, facciamo appello al Ministro Nordio e al Capo del Governo Meloni perché lo scempio della Polizia Penitenziaria nelle carceri italiane ed in particolare nei penitenziari campani abbia a cessare definitivamente. Infine dalla segreteria provinciale OSAPP tramite il sindacalista C.Evangelista viene espressa solidarietà e vicinanza ai colleghi della Polizia Penitenziaria rimasti feriti.





