Latest Posts

Irpinia in declino demografico: l’Istat suona l’allarme spopolamento

La provincia di Avellino è una delle aree italiane più colpite dal grave fenomeno dello spopolamento e dell’invecchiamento demografico. Secondo le proiezioni del nuovo report Istat, tra il 2024 e il 2034 la popolazione scenderà da circa 396.973 a 370.918 residenti, con una perdita di oltre 26.000 abitanti in un decennio. Le stime sul 2050 disegnano uno scenario ancora più drammatico: la popolazione calerà a circa 320.660, con un saldo negativo di oltre 76.300 persone, pari a una media annua di oltre 3.000 residenti in meno.

Il capoluogo è anch’esso coinvolto in questa spirale demografica al ribasso. La città di Avellino, che contava 52.121 abitanti nel 2024, scenderà a 49.320 entro il 2034 e a soli 43.445 nel 2050, con una perdita complessiva di circa 8.700 residenti.

Il declino demografico è alimentato da un mix di fattori che includono la denatalità — in provincia il tasso di natalità è crollato del 40 % tra il 1999 e il 2023, passando da oltre 4.200 nuovi nati a circa 2.600 l’anno — e l’emigrazione soprattutto giovanile verso altre regioni o all’estero. Negli ultimi anni, l’Irpinia ha registrato perdite annue di quasi 1.000 abitanti solo in alta montagna, con flessioni particolarmente acute nei piccoli centri rurali (in alcuni casi superiori al 10 %).

La provincia di Avellino si conferma tra le più anziane della Campania: al 31 dicembre 2023 l’età media risultava di 46,6 anni, tra le più elevate a livello regionale. Il rapporto tra over 65 e giovani (fascia 0‑14 anni) supera 1,74, indicando un drastico sbilanciamento generazionale.

Secondo studi economici e territoriali, lo spopolamento delle aree interne — come quelle dell’Irpinia — è legato a criticità strutturali: scarsa dotazione infrastrutturale, carenza di servizi digitali, scarsi investimenti produttivi e difficoltà occupazionali soprattutto per i giovani e le donne. Queste criticità alimentano un circolo vizioso che rende sempre meno sostenibili i piccoli comuni: negli ultimi sei anni si stimano perdite di popolazione che superano i 7.000 residenti solo nell’alta Irpinia.

Le conseguenze di questo trend sono profonde: compromissione della messa in rete dei servizi pubblici, riduzione delle opportunità lavorative, contrazione culturale e minore attrattività territoriale. Le famiglie giovani e i potenziali nuovi residenti si allontanano, accentuando il divario tra aree metropolitane e zona rurali.

Senza interventi urgenti — come incentivi alla natalità, sostegno alle coppie, politiche per il lavoro locale e investimenti infrastrutturali — l’Irpinia rischia di approfondire una dinamica demografica che, entro pochi decenni, potrebbe compromettere la vitalità stessa del territorio.

Latest Posts

spot_imgspot_img

Don't Miss

Stay in touch

To be updated with all the latest news, offers and special announcements.