Un altro colpo nella residenza del dottor Carlo Iannace, stimato senologo e primario della Breast Unit presso l’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino. Nella notte, ignoti si sono introdotti nell’abitazione di famiglia, devastando gli ambienti e portando via oggetti dal forte valore emotivo.
La scoperta dell’intrusione ha scioccato la famiglia. Nella sua dichiarazione, Iannace ha espresso dolore per la perdita dei ricordi: «Fa male trovare quello che hanno fatto, portando via ricordi ed emozioni, ma anche questa è la vita».
Il dottor Iannace è già noto al pubblico non solo come medico di grande esperienza, ma anche per essere stato protagonista di un lungo iter giudiziario. Nel processo “Welfare”, la Corte di Cassazione lo aveva condannato a tre anni, un mese e venti giorni per falso ideologico, escludendo il reato di peculato. La pena accessoria di interdizione dai pubblici uffici era stata successivamente cancellata grazie alla grazia concessa dal Presidente della Repubblica.
Nel corso del tempo, numerose testimonianze di stima sono arrivate da colleghi, pazienti e comunità locali. In diverse occasioni si è sottolineata la sua dedizione alla cura, l’impegno nella prevenzione del tumore al seno e l’attenzione alle persone vulnerabili. Ad esempio, il sindaco di Montemiletto ha espresso vicinanza personale e istituzionale nei suoi confronti, definendolo una figura di grande umanità e dedizione.
Questo furto non è un caso isolato nella zona: nei mesi scorsi, le aree interne tra Irpinia e Sannio hanno registrato un aumento dei colpi abitativi, con molte famiglie che si sono dette preoccupate per la propria sicurezza. Anche la residenza del dottor Iannace era già stata oggetto di un tentativo di intrusione nel 2019, quando i ladri non riuscirono a portare via nulla.
Dietro questa vicenda non c’è solo la violazione di un domicilio, ma un attacco a ciò che rappresenta la memoria e l’affetto di una vita intera.





