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Trump apre a un vertice con Putin e Zelensky: “Buone possibilità” di un incontro già la prossima settimana

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato che esiste una “buona possibilità” di incontrare a breve i leader di Russia e Ucraina, suggerendo che un vertice trilaterale con Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky potrebbe svolgersi già la prossima settimana. L’annuncio è arrivato nel corso di una conferenza stampa alla Casa Bianca, a margine di una serie di incontri con consiglieri per la sicurezza nazionale.

Il possibile summit arriva in un momento di cruciale importanza per il conflitto in Ucraina, che entra nel suo quarto anno senza prospettive concrete di una tregua. La dichiarazione di Trump fa seguito a quello che è stato definito un “colloquio molto positivo” tra il suo emissario speciale, Steve Witkoff, e il presidente russo Vladimir Putin, avvenuto ieri a Mosca.

Interpellato dai giornalisti, Trump ha parlato di una “prospettiva molto positiva”, pur evitando di fornire dettagli sulle tempistiche o sulla sede del potenziale incontro. Tuttavia, fonti della Casa Bianca hanno confermato alla BBC che anche Mosca avrebbe espresso apertura all’iniziativa. “Il presidente Putin è disponibile a incontrare sia Trump che Zelensky”, si legge in una nota ufficiale del Cremlino, che ha definito i colloqui con Witkoff “costruttivi”, parlando di “segnali scambiati tra le parti”.

Parallelamente, anche il presidente ucraino Zelensky ha confermato i contatti, riferendo di una conversazione telefonica con Trump nei giorni scorsi. “Abbiamo discusso della visita dell’emissario americano a Mosca e dell’opportunità di riaprire un dialogo diretto”, ha dichiarato Zelensky. Alla chiamata avrebbero partecipato anche alcuni leader europei, che avrebbero espresso sostegno all’iniziativa diplomatica.

Il contesto resta però altamente instabile. Solo la scorsa settimana, Trump ha lanciato un ultimatum di 12 giorni alla Russia per accettare un cessate il fuoco, minacciando in caso contrario l’introduzione di nuove, pesanti sanzioni economiche. In parallelo, la Casa Bianca ha firmato un ordine esecutivo per imporre dazi del 25% sulle importazioni dall’India, accusata di continuare ad acquistare greggio russo in violazione delle sanzioni internazionali.

“Pensavamo di aver risolto la guerra più volte – ha dichiarato Trump – e poi Putin torna a bombardare città come Kiev, uccidendo decine di civili, anche in case di riposo. È inaccettabile, ma non smetteremo di cercare una soluzione”.

Se confermato, il vertice rappresenterebbe la prima occasione di confronto diretto tra i tre leader da quando il conflitto è scoppiato nel febbraio 2022. Le precedenti tornate negoziali, come quelle di Istanbul del 2022 e 2023, si erano concluse senza progressi tangibili. Questa volta, però, il contesto potrebbe essere più favorevole: sia Mosca che Kiev stanno affrontando crescenti pressioni interne e internazionali, mentre l’opinione pubblica occidentale appare sempre più stanca di un conflitto che sembra non avere fine.

Non è ancora chiaro se e dove si terrà l’incontro – alcune fonti ipotizzano un Paese terzo neutrale, come la Svizzera o l’Ungheria – ma la posta in gioco è altissima. Un eventuale successo diplomatico rappresenterebbe non solo un colpo d’immagine per Trump, ma soprattutto un potenziale punto di svolta in una guerra che ha già causato decine di migliaia di vittime e milioni di sfollati.

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