Incendio alle pendici del Vesuvio tra Ottaviano, San Giuseppe Vesuviano, Terzigno e Boscoreale: si rende necessario un presidio fisso dei Vigili del Fuoco nel Comune di San Giuseppe Vesuviano.
Il CONAPO – sindacato autonomo dei Vigili del Fuoco – ritiene non più rinviabile la presenza di una sede permanente di vigili del fuoco nel Comune di San Giuseppe Vesuviano, una zona densamente abitata e penalizzata per il servizio di soccorso tecnico urgente.
Questa in sintesi la denuncia dei rappresentanti sindacali locali, Antonelli Antonio e Michele Coppola: sono ormai diversi anni che quando si interviene in queste zone vesuviane la tempistica media è di circa mezz’ora o addirittura oltre in certe ore del giorno, per la presenza del traffico veicolare che ne ritarda l’arrivo sul posto.
Il CONAPO sottolinea che solo alcuni anni fa è stato allocato un presidio fisso ma stagionale e solo diurno con un piccolo automezzo per intervenire nella immediatezza, è solo per reprimere eventuali focolai nel parco nazionale del Vesuvio il cui territorio è anche compreso in detti Comuni: resta inteso che incendi rilevanti come quelli di questi giorni (che si sono verificati di sera quando detta squadra in convenzione era andata via per termine orario di servizio) si sarebbe riusciti a fare ben poco perché bisogna richiedere intervento di altre squadre (se disponibili di questo periodo dell’anno) la cui tempistica di arrivo sul posto non è accettabile per la cittadinanza proprio per i motivi anzi citati.
Basti considerare che circa la metà degli interventi espletati dai colleghi della sede di Nola si verificano nei paesi vesuviani e quando non si riesce ad effettuarli per svariati motivi in detta zona ci intervengono spesso anche i colleghi della sede di Ponticelli.
Il sindacato CONAPO auspica che il nostro Ministero degli Interni e tutte le forze politiche delle varie Amministrazioni locali interessate, programmino di avere una sede fissa H24 nel Comune di San Giuseppe Vesuviano (più grande degli altri anche per la densità abitativa) da ubicarsi possibilmente in posizione strategica nei pressi dell’uscita del raccordo della strada del Vesuvio (S.S. 268) con la Autostrada A30 al fine di intervenire in tempi brevi anche nello stesso Ente parco.





