Il sindaco Marino Sarno lancia una proposta destinata a far discutere: introdurre tariffe simboliche, se non addirittura un’esenzione totale, per l’acqua destinata ai cittadini della provincia di Avellino. Un’iniziativa che nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale che Volturara Irpina ricopre nella rete idrica regionale e interregionale.
Il piccolo borgo dell’Alta Irpinia è uno dei principali bacini idrici del Mezzogiorno. Sorgenti come l’Acqua delle Logge, degli Uccelli, del Cerchio, Mieroli, di Zia Maria, delle Noci, Serra e la celebre Piana del Dragone con la sua “Bocca” alimentano ampie porzioni di Campania, Basilicata e Puglia, raggiungendo oltre tre milioni di utenti.
Il Comune di Volturara ha già investito molto nella riqualificazione delle reti idriche – oltre il 70% è stato rifatto – ma secondo il sindaco ciò non basta: “Da anni la Regione Campania ha pagato milioni ad altri territori per il trattamento dei rifiuti. Ora che noi forniamo un bene primario come l’acqua, vogliamo che venga riconosciuto il nostro contributo. È giusto che i cittadini delle zone che danno l’acqua non siano penalizzati due volte, con bollette salate e continui disagi.”
La proposta non è soltanto simbolica. Sarno avanza l’idea di un Fondo di compensazione idrica regionale, da finanziare con risorse della Regione Campania, del Governo centrale e dell’Acquedotto Pugliese. L’obiettivo è garantire ristori concreti e duraturi, e offrire servizi efficienti a tariffe sostenibili.
La richiesta si inserisce nel contesto dell’approvazione, da parte del Consiglio di Distretto dell’Ente Idrico Campano, di un piano di aumento delle tariffe idriche del 30% entro il 2029. Decisione che ha suscitato forti critiche da parte di sindaci, cittadini e comitati, in particolare nei comuni montani e sorgentizi, già alle prese con una crisi idrica aggravata dai cambiamenti climatici e dalla cattiva manutenzione delle infrastrutture.
Sul fronte politico, non sono mancate le polemiche. Il consigliere comunale Mario Meo ha criticato l’amministrazione Sarno per non aver partecipato a un’importante assemblea sull’aumento delle bollette. Il sindaco ha però chiarito che il Comune era rappresentato da un delegato tecnico, ma ha scelto di non aderire a mozioni giudicate strumentali.
“Non vogliamo proclami o propaganda, ma una strategia seria e responsabile,” conclude Sarno. “L’acqua non è solo una risorsa: è il fondamento stesso del nostro territorio. E chi dà, deve anche ricevere.”





