Serino – È andata in scena la terza edizione di “Tutti in passerella – la normalità che sfila”, l’evento ideato e organizzato con passione dall’associazione Serino Humanitas, ormai diventato un appuntamento simbolo di inclusione, accoglienza e condivisione.
A presentare la serata è stato il giornalista e comico Enzo Costanza, che ha guidato il pubblico in un viaggio emozionante fatto di sorrisi, abbracci e orgoglio. Sul tappeto rosso, allestito nello storico asilo di Sala di Serino, hanno sfilato bambini, anziani, ragazzi di colore, giovani con sindrome di Down e persone con disabilità, tutti insieme, senza barriere, uniti nella bellezza della diversità.
L’obiettivo? Abbattere ogni pregiudizio. E lo spettacolo lo ha fatto con leggerezza e profondità, mettendo in scena quattro temi dal forte impatto emotivo:
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Primo giorno di scuola
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Villa Arzilla
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La donzelletta che vien dalla campagna
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Come diventare Top Model
A fare da cornice a questa giornata speciale, la generosità delle Suore dell’asilo storico di Sala di Serino e Don Gianpaolo, da sempre vicini a chi arriva da terre lontane. Un ringraziamento particolare va anche ai progetti INTRA e SAI, che si occupano dell’accoglienza di famiglie migranti, e all’AIPD – Associazione Italiana Persone Down, sezione di Avellino.
Applausi anche per Leonilde Maffei Creazioni, Donsa con la sua “magia”, e Mira Colacurcio, assessore agli affari sociali, insieme al sindaco di Serino Vito Pelosi, che hanno sostenuto l’iniziativa con entusiasmo e partecipazione.
Ma il cuore pulsante dell’evento restano le volontarie di Serino Humanitas, donne instancabili che tutto l’anno si dedicano alle fasce più fragili del territorio, con un impegno silenzioso ma costante.
“Tutti in passerella” non è solo una sfilata: è un messaggio forte, un inno alla vita reale, quella che troppo spesso rimane ai margini ma che ha un valore infinito. Ed è proprio su quella passerella che la normalità si trasforma in bellezza.





