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Alto Calore, parla il sindaco di Pietradefusi Nino Musto: “Serve una guida politica, non tecnica”

PIETRADEFUSI (AV) – Dopo l’elezione del nuovo Amministratore Unico di Alto Calore Servizi S.p.A., interviene con una nota ufficiale il sindaco di Pietradefusi, Nino Musto, ringraziando pubblicamente i sindaci che avevano sostenuto la sua candidatura e chiarendo le ragioni del suo passo indietro prima del voto.

“Mi sono sentito onorato e ho accettato la designazione perché la mia libertà da certi meccanismi è nota a tutti. Nessuna rincorsa alla poltrona, non è nel mio stile”, scrive Musto, sottolineando come la sua scelta sia stata dettata esclusivamente dalla volontà di favorire un clima disteso in assemblea e garantire l’approvazione dell’atto di indirizzo politico proposto dal suo gruppo.

Un atto, ribattezzato “Indirizzo Pietradefusi/Apice”, che segna – secondo il sindaco – un momento di discontinuità nella storia della gestione di Alto Calore. Per la prima volta, spiega, “la proposta è arrivata dal basso, non imposta dai vertici o dai partiti”, e ha ottenuto l’approvazione del 57% dei soci.

Tra gli impegni previsti dal documento approvato:

  • Il blocco delle tariffe per tre anni;

  • L’impegno della Regione Campania a versare 11-12 milioni di euro entro il 31 dicembre 2025 per evitare il default dell’azienda;

  • L’attuazione della legge per la costituzione del gestore unico regionale del servizio idrico integrato, con l’introduzione della tariffa unica;

  • Un maggiore controllo dei soci pubblici nella gestione;

  • E la convocazione di un’assemblea generale entro 90 giorni per verificare l’attuazione degli indirizzi votati.

Il sindaco Musto ha anche ribadito la contrarietà al metodo verticistico adottato nella scelta dell’Amministratore Unico: “Siamo dispiaciuti che il nuovo AU non abbia partecipato all’assemblea. Speriamo possa incontrare i sindaci nei prossimi giorni”.

Infine, un passaggio forte è dedicato alla situazione finanziaria di Alto Calore, definita “tragica” nella relazione dei commissari giudiziali del 4 settembre: “Ci viene detto che la cosiddetta mala gestio politica è stata la causa dei problemi di ACS. Ma oggi possiamo affermare il contrario: da quando sono subentrate le gestioni tecniche, la situazione economica e patrimoniale è peggiorata sensibilmente”.

Musto conclude la nota con un ringraziamento ai tanti sindaci che hanno sostenuto la sua candidatura, tra cui quelli di Pago Veiano, Pietrelcina, Buonalbergo, Sant’Arcangelo a Trimonte, San Giorgio del Sannio, Atripalda, Montecalvo Irpino, Montoro, Santa Paolina e molti altri.

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