Prosegue senza tregua il conflitto in Medioriente, giunto oggi al giorno 726. A Gaza City si preannuncia un’intensificazione delle operazioni militari: l’esercito israeliano ha annunciato la chiusura della strada costiera Rashid in direzione nord, permettendo solo gli spostamenti verso sud, senza controlli militari. Una mossa che, secondo Israele, mira a facilitare l’evacuazione della popolazione civile.
Sono oltre 800mila le persone che avrebbero già lasciato Gaza City, secondo le stime israeliane, dopo i numerosi avvisi alla popolazione. La situazione umanitaria resta drammatica.
Intanto, sul fronte diplomatico, Hamas fa sapere di essere al lavoro su una proposta americana in 20 punti, attribuita all’ex presidente Donald Trump, che starebbe tentando una mediazione. “Stiamo esaminando il documento”, ha dichiarato il gruppo. Tuttavia, fonti vicine al movimento lo definiscono un “piano Netanyahu articolato da Trump”, aggiungendo: “Accettarlo è un disastro, rifiutarlo è un altro. Qui si tratta di scegliere tra opzioni amare”. Una risposta ufficiale è attesa entro 48 ore.
Il quadro resta teso, tra attese diplomatiche e una nuova ondata di combattimenti sul campo.





