Cortei, manifestazioni spontanee, occupazioni e agitazioni nei porti: l’Italia si mobilita in solidarietà con la missione umanitaria della Flotilla diretta verso Gaza, bloccata nelle scorse ore dalla marina israeliana. La tensione è salita vertiginosamente dopo l’abbordaggio delle imbarcazioni da parte di Israele, evento che ha scatenato l’indignazione di associazioni, attivisti e sindacati in tutta la penisola.
Sciopero generale venerdì 3 ottobre. I sindacati, in particolare la Cgil, l’Usb e la Fiom, hanno indetto uno sciopero generale di 24 ore a partire dalle 21:00 di giovedì 2 ottobre, con forti ripercussioni previste soprattutto nel settore dei trasporti. L’agitazione coinvolge FS, Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper. Garantite le fasce di servizio essenziale: dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21 per i treni regionali. I treni in viaggio al momento dello sciopero potranno concludere la corsa solo se la destinazione sarà raggiungibile entro un’ora dall’inizio dell’agitazione.
Sindacati in trincea. “L’aggressione contro navi civili che trasportavano cittadini italiani è un atto di guerra”, ha dichiarato il segretario della Cgil, Maurizio Landini, che ha parlato di una “risposta tempestiva per riaffermare la pace e il diritto internazionale”. Dura anche la posizione dell’Usb: “Israele attacca il diritto internazionale. È il momento di bloccare tutto”.
Anche la Fiom ha annunciato l’adesione, parlando di “genocidio del popolo palestinese” e chiedendo al governo italiano di interrompere le relazioni commerciali e militari con Israele e di riconoscere formalmente lo Stato di Palestina.
Salvini valuta la precettazione. Il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha annunciato di valutare la precettazione per fermare lo sciopero. “Non permetteremo che Cgil ed estremisti di sinistra portino in Italia il caos. Non tollereremo scioperi generali improvvisi”, ha dichiarato.





